Scambi intra-UE di beni: individuazione del debitore IVA in caso di stabile organizzazione

La Commissione Europea, con i Working Paper n. 791/2014 e n. 857/2015, ha affermato che l’esistenza, nello Sato membro di destinazione dei beni, di un magazzino che si configura come stabile organizzazione, non implica necessariamente che l’operazione debba essere scomposta in un trasferimento a favore della stabile organizzazione e in una cessione interna effettuata per…

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Ruolo della stabile organizzazione negli scambi intracomunitari di beni

L’Agenzia delle entrate, nella soluzione prospettata ai quesiti rivolti al Comitato Iva e da quest’ultimo esaminati con il Working Paper n. 857/2015, ha ritenuto che l’articolo 192-bis, Direttiva 2006/112/CE, non sia applicabile alle cessioni intracomunitarie di beni, neppure nell’ipotesi di intervento della stabile organizzazione posseduta dal cedente nello Stato membro di destinazione dei beni. L’articolo…

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Il coinvolgimento della stabile organizzazione nelle prestazioni di servizi

Nell’area delle imposte dirette, il termine “stabile organizzazione” è usato come meccanismo chiave per allocare la tassazione tra varie giurisdizioni; l’importanza di questo concetto nelle imposte dirette ed il fatto che alcuni Stati Membri qualificano la stabile organizzazione per le imposte dirette, anche come stabile organizzazione Iva e viceversa, ha influenzato alcuni ragionamenti effettuati sul…

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Stabile organizzazione: come valutare i profili elusivi della branchexemption?

Per individuare la presenza sul territorio dello Stato di una stabile organizzazione materiale, occorre fare riferimento all’articolo 162 Tuir, il quale prevede che una stabile organizzazione viene definita come una sede fissa di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita, in tutto o in parte, la sua attività sul territorio dello Stato. Per…

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Le opportunità della stabile organizzazione estera

Il prossimo 22.11.2023 inizierà il percorso “Investimenti esteri tra società e stabile organizzazione”, nel contesto del quale verranno inquadrati i vari aspetti connessi agli investimenti esteri operati attraverso il veicolo societario, oppure con il veicolo della Stabile organizzazione. Appare interessante, dunque, tratteggiare i principali elementi di differenziazione tra i due istituti. Diverse sono le ragioni…

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I servizi di marketing e pubblicità infragruppo e la qualifica di stabile organizzazione

Una società avente la propria sede legale in uno Stato membro UE non dispone di una stabile organizzazione in un altro Stato membro per il solo motivo che la prima detiene nel secondo una società controllata la quale mette a disposizione della prima mezzi umani e tecnici in forza di contratti con i quali questa…

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Soggetto estero non sostituto d’imposta in assenza di stabile organizzazione

La risposta ad interpello n. 297 del 27.04.2021 ha chiarito che il dipendente assunto da un ufficio di rappresentanza italiano di una impresa estera non è necessariamente assoggettato alla ritenuta alla fonte in quanto i soggetti non residenti sono tenuti ad operare come sostituti nel nostro Paese solamente in presenza di una stabile organizzazione. L’Agenzia,…

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L’irrilevanza Iva delle prestazioni tra casa madre e stabile

L’applicazione dell’Iva anche ai servizi infragruppo è stata più volte oggetto di commento da parte dell’Agenzia. La risalente risoluzione n. 330470 del 20.03.1981 aveva, infatti, precisato che andavano assoggettate ad Iva le prestazioni di servizio intercorrenti tra casa madre e stabile organizzazione. Sul punto, però, è intervenuta più recentemente la Corte di Giustizia Europea con…

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Con la presentazione della dichiarazione, anche l’opzione per la branch exemption

L’articolo 14 D.Lgs. 147/2015 (Decreto Internazionalizzazione) ha introdotto l’articolo 168-ter Tuir, che attribuisce la facoltà, alle imprese residenti nel territorio dello Stato, siano esse società di capitali, società di persone o ditte individuali, di optare per l’esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all’estero (cd. branch exemption). Con provvedimento…

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La mancanza del vincolo finanziario “allontana” la branch dal gruppo Iva

La risposta all’istanza di interpello n. 539 di ieri ci consente di ricapitolare le regole per la partecipazione al cosiddetto gruppo Iva. Il caso rappresentato è quello di un gruppo Iva di cui è rappresentante la capogruppo Alfa S.p.A., che ha presentato l’istanza di interpello finalizzata all’esclusione della branch italiana, istituita a seguito di un’operazione…

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