16 Febbraio 2022

Le novità sul tax credit per l’acquisto della carta dei giornali

di Gennaro Napolitano Scarica in PDF La scheda di EVOLUTION

 La Legge di bilancio 2022 ha ampliato la portata del credito d’imposta previsto a favore delle imprese editrici per le spese sostenute per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di quotidiani e periodici.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 378, L. 234/2021, infatti, l’agevolazione è riconosciuta “anche per gli anni 2022 e 2023 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2021 e 2022, entro il limite di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, che costituisce limite massimo di spesa”.

Il tax credit era stato introdotto dall’articolo 188 del D.L. 34/2020 (recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, c.d. Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla L. 77/2020), a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) ed era inizialmente pari all’8% della spesa sostenuta nel 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite (entro il limite di 24 milioni di euro per l’anno 2020).

Successivamente il legislatore è intervenuto sulla disciplina originaria:

  • con il c.d. “Decreto Agosto”, elevando al 10% l’entità del tax credit e innalzando a 30 milioni di euro il limite di spesa (articolo 96, comma 2, D.L. 104/2020);
  • con il “Decreto Sostegni-bis”, che ha confermato il bonus, come in precedenza modificato dal “Decreto Agosto”, anche per il 2020 (articolo 67, commi da 9-bis a 9-quater, D.L. 73/2021).

Da ultimo, quindi, è intervenuta la Legge di bilancio 2022 per effetto della quale:

  • il credito di imposta trova applicazione anche negli anni 2022 e 2023;
  • l’importo dell’agevolazione passa dal 10 al 30% delle spese sostenute, rispettivamente, negli anni 2021 e 2022;
  • viene raddoppiato il limite massimo di spesa, che passa dai 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 ai 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Inoltre, secondo quanto stabilito dal comma 379, articolo 1, L. 234/2021, al tax credit continua ad applicarsi, in quanto compatibile, la disciplina dettata nella norma istitutiva dell’agevolazione (vale a dire il ricordato articolo 188 D.L. 34/2020), che, a sua volta, richiama le disposizioni:

  • contenute nella legge finanziaria 2004 in relazione all’analoga agevolazione introdotta per quell’anno (cfr. articolo 4, commi da 182 a 186, L. 350/2003);
  • dettate dal D.P.C.M. 318/2004, recante “Regolamento concernente le modalità di riconoscimento del credito di imposta, di cui all’articolo 4, commi da 181 a 186 e 189, della legge 24 dicembre 2003, n. 350”;
  • che disciplinano la procedura di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta agevolativi la cui fruizione è autorizzata da amministrazioni ed enti pubblici, anche territoriali (cfr. articolo 1, comma 6, D.L. 40/2010).

In sintesi, gli aspetti principali della disciplina complessiva del tax credit sono in seguenti:

  • non cumulabilità dell’agevolazione con il contributo diretto alle imprese editrici di quotidiani e periodici, di cui all’articolo 2, comma 1 e 2, L. 198/2016 e conseguente D.Lgs. 70/2017;
  • la spesa per l’acquisto della carta deve risultare dal bilancio certificato delle imprese editrici;
  • non rientra nel perimetro dell’agevolazione l’acquisto di carta utilizzata per la stampa di determinati prodotti (quotidiani e periodici contenenti inserzioni pubblicitarie per un’area superiore al 50% dell’intero stampato, su base annua; quotidiani e periodici non posti in vendita, cioè non distribuiti con un prezzo effettivo per copia o per abbonamento, ad eccezione di quelli informativi delle fondazioni e delle associazioni senza fini di lucro; quotidiani o periodici ceduti a titolo gratuito per una percentuale superiore al 50% della loro diffusione; quotidiani e periodici di pubblicità, cioè diretti a pubblicizzare prodotti o servizi contraddistinti con il nome o con altro elemento distintivo e diretti prevalentemente a incentivarne l’acquisto; quotidiani e periodici di vendita per corrispondenza; quotidiani e periodici di promozione delle vendite di beni o servizi; cataloghi, cioè pubblicazioni contenenti elencazioni di prodotti o servizi anche se corredati da indicazioni sulle caratteristiche dei medesimi; pubblicazioni finalizzate all’acquisizione di contributi, offerte o elargizioni di somme di denaro, ad eccezione di quelle utilizzate dalle organizzazioni senza fini di lucro e dalle fondazioni religiose esclusivamente per le proprie finalità di autofinanziamento; quotidiani e periodici delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici o di altri organismi, comprese le società riconducibili allo Stato o ad altri enti territoriali o che svolgano una pubblica funzione; quotidiani e periodici contenenti supporti integrativi o altri beni diversi da quelli per i quali è possibile avvalersi del regime Iva speciale ex articolo 74, comma 1, lettera c, D.P.R. 633/1972; prodotti editoriali pornografici);
  • il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile ed è utilizzabile in compensazione con il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, a partire dal quinto giorno successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari;
  • l’ammontare della spesa complessiva per l’acquisto della carta e l’importo del credito d’imposta devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta durante il quale la spesa è stata effettuata.