ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

In caso di accesso mirato non è necessario redigere il PVC

In tema di verifica fiscale, laddove l’amministrazione finanziaria effettui un accesso mirato all’acquisizione della documentazione contabile del contribuente, non è necessaria la redazione del processo verbale di constatazione delle violazioni riscontrate, ma è sufficiente che le operazioni compiute e i documenti prelevati vengano indicati nel processo verbale di accesso, dal quale decorre il termine di…

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Beni sequestrabili indipendentemente dalla quota di profitto pervenuta

Se non è possibile individuare e apprendere il profitto del reato nella sua identità e consistenza originaria, è ammesso il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente per l’intero importo nei confronti del singolo concorrente, indipendentemente dalla quota di profitto che è pervenuta nella sua disponibilità. Sono questi i principi ribaditi dalla Corte di Cassazione con…

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Fatture false: scatta il reato anche senza vantaggio economico per l’emittente

L’ordinamento penale tributario contempla specifiche sanzioni in capo ai soggetti che prendono parte ad una frode fiscale attuata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. In particolare, vengono previste due fattispecie di reato: la presentazione della dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. In tale prima ipotesi, l’articolo…

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Emissione di fatture per operazioni inesistenti anche in assenza di vantaggio economico

In tema di reati tributari, ai fini dell’integrazione della fattispecie delittuosa di emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui all’articolo 8 D.Lgs. 74/2000, non è necessario riscontrare in capo all’ente emittente il conseguimento di un vantaggio economico. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 16353, depositata ieri 29 aprile….

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Indizi di reato e utilizzabilità delle dichiarazioni rese da terzi

Nella prassi operativa può accadere che, nel corso di un’ispezione tributaria, i verificatori raccolgano indizi di reato, con conseguente necessità di osservare le disposizioni previste dall’articolo 220 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale. In merito, per espressa disposizione normativa, “quando nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o…

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Irreperibilità relativa e notifica a mezzo posta: prova in giudizio

In tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite il servizio postale secondo le previsioni della L. 890/1982, qualora l’atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per temporanea assenza del destinatario stesso ovvero per assenza/inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento della procedura notificatoria può…

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Sui termini di conservazione delle scritture contabili

Con l’ordinanza n. 9794, depositata ieri, 14 aprile, la Corte di Cassazione è tornata a precisare che resta fermo, in ogni caso, in capo al contribuente, l’obbligo di conservare la documentazione contabile per dieci anni e non solo per il minor lasso di tempo riconosciuto all’Amministrazione finanziaria per l’espletamento dell’accertamento. Il caso riguarda una S.p.A. …

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Sulla responsabilità del liquidatore per le imposte della società

In relazione alla responsabilità del liquidatore prevista dall’articolo 36 D.P.R. 602/1973 la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 28401 del 14.12.2020 ha precisato che l’Amministrazione Finanziaria non può fare valere nei confronti del liquidatore cartelle di pagamento basate su accertamenti notificati alla società, ancorché definitivi, dovendo la responsabilità del medesimo essere accertata con specifico atto,…

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Plusvalenza accertabile anche se il valore non è rideterminato ai fini del registro

Con l’ordinanza n. 9584, depositata ieri, 12 aprile, la Corte di Cassazione è tornata nuovamente a pronunciarsi sul rapporto tra l’accertamento del valore di mercato dell’azienda determinato in sede di applicazione dell’imposta di registro e l’accertamento della plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito della cessione dell’azienda stessa. Il caso riguarda un’impresa individuale, nei confronti della quale…

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Spetta all’amministrazione dimostrare la pretesa su cui si fonda l’ingiunzione opposta

In tema di opposizione ad ingiunzione, l’onere di provare la fondatezza della pretesa, che è posto a carico dell’amministrazione in quanto assume la posizione sostanziale di attrice, non può essere offerta mediante dichiarazioni della stessa parte, come quelle dei propri organi contabili, né può essere elusa rievocando la presunzione di legittimità degli atti amministrativi. È…

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