ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Il criterio comparativo negli accertamenti di valore impone l’allegazione degli atti

Sugli accertamenti di valore ai fini dell’imposta di registro e delle imposte ipocatastali, gli Uffici procedono in ordine sparso. Come noto, l’art. 51 co. 3, del d.P.R. 131/86, prevede espressamente che l’Amministrazione finanziaria possa rettificare il valore degli immobili (si tratta soprattutto di terreni edificabili) sulla base dei valori indicati in altri atti, risalenti a…

Continua a leggere...

Il ruolo del professionista nell’affitto d’azienda: le conseguenze penali

L’ affitto d’azienda, in riferimento ad una situazione di crisi, consente la continuazione dell’attività ed il mantenimento dei valori aziendali, elementi oltremodo utili nell’ottica di una futura liquidazione. La giurisprudenza della Corte di Cassazione si è spesso interessata a tale istituto, soprattutto nell’ambito di pericolosi usi distorti, per penalizzare tutte quelle situazioni in cui il…

Continua a leggere...

Giudicato esterno efficace solo se il tributo è lo stesso

Nel giudizio tributario l’efficacia del giudicato esterno sancita dall’art. 2909 cod.civ. presuppone che il tributo oggetto dei separati giudizi sia lo stesso. Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 19044/14, la quale ha affermato che nel processo tributario l’efficacia espansiva del giudicato esterno non ricorre quando i separati giudizi riguardino…

Continua a leggere...

Il restyling del ravvedimento operoso

Nel disegno di legge “Stabilità 2015”, i cui contenuti saranno probabilmente oggetto di ampie modifiche e revisioni, l’intervento ipotizzato sul ravvedimento operoso, se confermato, rivoluzionerà alcuni istituti deflattivi del contenzioso: è quindi opportuno fare alcune riflessioni sul tema. In primis, viene previsto il rilancio del ravvedimento operoso come strumento per la regolarizzazione delle violazioni fiscali…

Continua a leggere...

Banca responsabile per le perdite se l’ordine non proveniva da cliente

È del 7 agosto 2014 la sentenza della Suprema Corte con cui viene sancita l’ennesima condanna nei confronti delle banche per la perdita di somme a loro affidate dai propri clienti ai fini di investimento finanziario. In particolare, con la pronuncia n.17795 del 2014, la prima sezione, confermando definitivamente la statuizione della Corte di appello…

Continua a leggere...

Anatocismo bancario: un esempio pratico di calcolo

Sono ormai numerose le pronunce dei Tribunali civili in merito alla condanna degli istituti bancari alla ripetizione delle somme indebitamente versate dai clienti a titolo di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, di commissioni di massimo scoperto nonché di altri oneri loro imputati in assenza di specifica pattuizione contrattuale. Recentemente anche il Tribunale Ordinario di Ancona,…

Continua a leggere...

Accertamento induttivo e reati tributari

Con la recente sentenza n. 37335, depositata in data 09.9.2014, la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, è nuovamente intervenuta in ordine alle differenze esistenti tra l’onere della prova in ambito penale e in quello tributario. È una questione di grande rilevanza in quanto, a livello giuridico processuale, consente di esaminare e riflettere ancora una…

Continua a leggere...

Appunti in tema di indipendenza e imparzialità del giudice

La CTP di Reggio Emilia con Ordinanza n. 280/3/14 del 23/09/2014 (Pres. Est. Montanari, Rel. Gianferrari) denuncia una serie di norme del D.Lgs. 545/92, come modificato dall’art. 39, co. 2, D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla L. 15 luglio 2011, n. 111, sul presupposto che le stesse non si prestino ad…

Continua a leggere...

Il giudice tributario può rideterminare autonomamente l’imposta

Una nuova conferma giunge dalla Corte di Cassazione in ordine al potere sostitutivo del giudice tributario nella diversa determinazione del carico fiscale rispetto all’accertamento operato dall’Amministrazione finanziaria. La sentenza n. 19750 del 19.09.2014 pronunciata dalla Quinta sezione Civile della Corte di Cassazione si pone nel quadro ermeneutico tracciato dalla più consolidata giurisprudenza di legittimità che…

Continua a leggere...

Terreni rivalutati: nessuna plusvalenza nel caso di vendita al di sotto del prezzo di perizia

Nel caso di vendita del terreno edificabile ad un prezzo inferiore al valore della perizia di rivalutazione, il contribuente mantiene il beneficio dell’ affrancamento della plusvalenza. Il principio è stato ribadito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Catania con la sentenza n. 635 depositata il 20 giugno 2014 (Pres. Lo Monaco, Rel. Pallonetto). La controversia tra…

Continua a leggere...