ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Nuove disposizioni su dilazione di pagamento e procedure esecutive

L’articolo 10 del D.Lgs. 159/2015, recante disposizioni in tema di dilazione di pagamento delle somme iscritte a ruolo, provvede a modificare in maniera considerevole l’art. 19 del D.P.R. 602/1973. Inizialmente, al comma 1 dell’articolo 19 D.P.R. 602/1973, viene stabilita quale sia la modalità di rateazione da applicare. Tale variazione è giustificata da esigenze di snellezza…

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Limiti al potere sostitutivo del giudice sui profili del redditometro

Lo scorso 21 ottobre la CTP di Udine ha depositato la sentenza n. 334/03/2015 in cui è stato sollevato nuovamente il tema della possibilità di applicazione retroattiva dei nuovi parametri del redditometro. La decisione dei giudici friulani offre interessanti spunti di riflessione anche in merito ai limiti imposti al giudice tributario con particolare riferimento al…

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L’accomandante non risponde degli utili extra bilancio

La CTR di Roma, con sentenza n. 5107/2015, torna ad analizzare la questione della presunzione di distribuzione ai soci dei maggiori utili imputati alla società (considerata a ristretta base partecipativa) in sede di accertamento. I Giudici di seconda istanza erano stati chiamati a pronunciarsi su due specifiche questioni: l’applicabilità del raddoppio dei termini in capo…

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Accertamento parziale valido anche con elementi presunti

Secondo l’art. 41 bis del D.P.R. 600/1973 i competenti uffici dell’Agenzia delle entrate, senza pregiudizio dell’ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall’articolo 43, possono riscontrare in sede di attività istruttoria (articolo 32, primo comma, numeri da 1) a 4), D.P.R. 600/73), oppure a seguito di segnalazioni effettuate dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale…

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Accertamento e perdite, occhio alla sospensione dei termini

L’articolo 25 del D.Lgs. n. 158/2015 reca un intervento molto interessante in materia di accertamenti fiscali, apportando una modifica all’articolo 42 del Dpr 600/73 con cui si stabilisce la possibilità di scomputare dagli importi contestati dal fisco le perdite pregresse e di periodo. Come si legge nella relazione accompagnatoria al decreto “l’intervento normativo ha la…

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La cartella non motivata va impugnata entro venti giorni

Il ricorrente che vuole far valere il vizio di motivazione della cartella esattoriale deve proporre opposizione agli atti esecutivi entro il termine di venti giorni dalla notifica della cartella, ai sensi dell’art.617, co.1. c.p.c.. Tale principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.21080/15. Nello specifico la Suprema Corte si è occupata…

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La gestione degli avvisi bonari: termini per l’Agenzia e il contribuente

Tra la fase di presentazione dei modelli dichiarativi da parte del contribuente e quella di eventuale controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria si inserisce una fase di liquidazione delle imposte o dei crediti spettanti, che comunemente viene riconosciuta con il termine di “liquidazione automatica”. Tale fase, priva di ogni qualsivoglia forma di valutazione sul merito del…

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La voluntary fa rotta via pec verso Pescara

Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 142716 di ieri ha reso noto che la gestione delle richieste di accesso alla procedura di collaborazione volontaria, presentate per la prima volta a decorrere dal 10 novembre 2015, è attribuita al centro operativo di Pescara. Ne deriva che la relazione di accompagnamento e la documentazione che…

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È valida la notifica presso l’abitazione estera del contribuente

Com’è noto, l’articolo 60 del d.P.R. n.600/73 prevede che gli avvisi di accertamento e gli altri atti tributari devono essere notificati al contribuente secondo le regole stabilite dagli artt.137 e seguenti c.p.c. con alcune peculiarità; la lettera c) della predetta norma dispone espressamente che “salvo il caso di consegna dell’atto o dell’avviso in mani proprie, la…

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Il regime sanzionatorio per gli eredi in caso di rateazione delle somme

Secondo quanto stabilito dall’articolo 65 D.P.R. 600/1973 per le obbligazioni di carattere tributario gli eredi sono responsabili in solido e non per quota ereditaria. In questa maniera viene attribuita in sostanza all’erario la facoltà di richiedere a ciascuno di essi di onorare l’intero debito del de cuius. In base all’articolo 8 D.Lgs. 472/1997, invece, è…

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