ISTITUTI DEFLATTIVI

Voluntary: esenzione dagli obblighi dichiarativi col rimpatrio

Consentire ai contribuenti che accedono alla procedura di collaborazione volontaria di cui alla legge 186/2014, incaricando la fiduciaria italiana di fare da sostituto d’imposta, di andare esenti dagli obblighi dichiarativi relativi al modello unico per i periodi di imposta 2014 e 2015. Lo auspica Assofiduciaria nella circolare COM_2015_089 del 26 maggio scorso con la quale…

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Ravvedimento operoso: ancora qualche dubbio

A decorrere dal periodo 2015 (anche in relazione e violazioni commesse nelle annualità passate) il volto del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del decreto 472/1997 (per i soli tributi amministrati dalla Agenzia delle Entrate) è stato profondamente innovato ad opera della legge di stabilità. In sostanza: sono state rimosse gran parte delle cause ostative…

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Fiduciaria: con il rimpatrio giuridico sanzioni RW ridotte anche senza weiver

Si considerano trasferite in Italia anche le attività per le quali, in alternativa al rimpatrio fisico, sia intervenuto o interverrà l’affidamento delle attività finanziarie o patrimoniali ad una società fiduciaria italiana che ne funga da sostituto d’imposta. Lo prevede la Legge 186/2014, recante disposizioni in matertia di voluntary disclosure, così come chiarita dall’Agenzia delle Entrate…

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Voluntary: perché aderire?

Il 30 settembre, termine entro il quale è possibile aderire al programma di emersione volontaria dei capitali non dichiarati al Fisco varato con la legge 186/2014, si avvicina ma molti contribuenti, nonostante lettere ed inviti ad aderire al programma da parte dei loro professionisti e delle banche, in specie estere, presso le quali hanno disponibilità,…

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Prelievi in chiaroscuro nella voluntary

Come era facilmente prevedibile la stagione della voluntary si sta inevitabilmente sovrapponendo con quella, “più classica” dichiarativa, facendo aumentare la pressione sugli studi professionali chiamati a gestire e coordinare le due procedure. È evidente, infatti, che, ad oggi, se da un lato la sanatoria della collaborazione volontaria riguarda i periodi di imposta ancora accertabili fino…

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Integrativa a favore dopo l’avviso bonario

Interpretando, a mio parere erroneamente, le nuove norme sul ravvedimento operoso, alcuni uffici dell’Agenzia delle entrate stanno disconoscendo la possibilità di presentare delle dichiarazioni integrative a favore dopo il ricevimento di un avviso bonario. Per esemplificare si faccia il caso di un contribuente che ha presentato nei termini la dichiarazione annuale Iva con un saldo…

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Verifiche “a tavolino” e ravvedimento operoso

Le modifiche alla disciplina del ravvedimento operoso pongono ancora in maggiore risalto la necessità del rilascio di un processo verbale di constatazione o, comunque, di chiusura delle operazioni di controllo anche al termine delle verifiche effettuate in ufficio (c.d. verifiche “a tavolino”). A tale proposito è da tempo che si discute se il mancato rilascio…

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Il contraddittorio endo-procedimentale…lontana realtà? – parte seconda

Nel corso del precedente articolo è stata commentata la sentenza della Cassazione, SS.UU., n. 19667/2014, evidenziando come la stessa abbia cercato di ristabilire un equilibrio nei rapporti amministrativi tra cittadino e pubblica Amministrazione. Concludendo il primo intervento, si evidenziava che, nella sentenza, i Giudici di legittimità censuravano il comportamento dell’Agente della riscossione, annullando l’iscrizione ipotecaria…

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Ravvedimento, frazionabili imposte, interessi e sanzioni

In tempi di crisi la ricerca di forme di finanziamento indiretto mediante il ritardo nell’effettuazione degli adempimenti fiscali è ormai ricorrente. Soprattutto nei primi mesi dell’anno e prima che l’Amministrazione finanziaria proceda ai controlli automatizzati delle dichiarazioni, diverse sono le ipotesi in cui si provvede a ravvedere mancati pagamenti del passato. I nuovi ravvedimenti, effettuabili…

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Mediazione parziale, questa sconosciuta

Almeno in linea teorica, nella procedura di mediazione tributaria sussiste la possibilità di giungere ad una conclusione parziale, ossia limitata ad alcuni aspetti che l’ufficio procedente ritiene di condividere rispetto alle deduzioni del contribuente, con prosieguo in contenzioso tributario dei rilievi su cui non è stato trovato un punto d’intesa. Il vantaggio ottenibile è di…

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