Pagamento del debito tributario e patteggiamento

La Suprema Corte, Sezione Terza Penale, con la sentenza n. 47287/2019, si è nuovamente pronunciata in tema di pagamento del debito tributario e patteggiamento. Nel caso di specie, in riferimento al reato di omessa dichiarazione di cui all’articolo 5 D.Lgs. 74/2000, all’imputato era stata applicata la pena di un anno e quattro mesi di reclusione…

Continua a leggere...

Media storica R&S e certificazione contabile

In un precedente contributo è stato affrontato il tema della quantificazione della media storica di raffronto su cui calcolare col metodo incrementale il credito R&S di cui al D.L. 145/2013, convertito con modificazioni dalla Legge 9/2014 e integralmente sostituito dall’articolo 1, comma 35, Legge 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015). Gli adempimenti documentali che le…

Continua a leggere...

Il soggetto che appone il visto deve trasmettere la dichiarazione

Il soggetto che appone il visto di conformità deve essere lo stesso che predispone e trasmette la dichiarazione: in caso diverso, sono sanzionabili non solo il contribuente, ma anche il soggetto che ha apposto un visto su una dichiarazione poi non trasmessa dallo stesso oppure trasmesso una dichiarazione dallo stesso non vistata. Sono questi, in…

Continua a leggere...

Regime piccola proprietà contadina anche per l’usucapione speciale

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 30817 del 26.11.2019 torna a occuparsi di agevolazioni per la piccola proprietà contadina, allineandosi al filone ormai consolidatosi (cfr. Cassazione, sentenze n. 10031/2014, n. 1254/2014, n. 14520/2010, n. 674/2009 e n. 12609/2008) secondo cui l’imposta di registro in misura fissa si rende applicabile anche nell’ipotesi di…

Continua a leggere...

Fattura elettronica a soggetto estero identificato in Italia

Una fattispecie che desta ancora qualche perplessità tra gli operatori Iva riguarda le cessioni di beni ad un soggetto passivo estero identificato ai fini Iva in Italia (o che si avvale della figura di un rappresentante fiscale italiano). Ricordiamo che un operatore non residente, a seguito dell’elevato numero di scambi verso un determinato Paese membro…

Continua a leggere...

Credito R&S e calcolo della media storica

Il calcolo del credito d’imposta R&S, di cui al D.L. 145/2013, convertito con modificazioni dalla L. 9/2014 e integralmente sostituito dall’articolo 1, comma 35, L. 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015), è stato sin dagli albori fondato sul metodo incrementale, criterio ad oggi applicabile anche alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2020. Una proposta di…

Continua a leggere...

Ristretta base azionaria e presunzione di distribuzione degli utili

Sulla base di un consolidato orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità, è possibile attribuire ai soci di una società di capitali (a ristretta base azionaria – familiare), i maggiori redditi constatati nel corso della verifica fiscale. In buona sostanza, a fronte degli utili extra-bilancio non dichiarati, accertati nei confronti dell’impresa sottoposta a controllo, si realizza…

Continua a leggere...

Tari: rimborso da parte dei Comuni e modalità di copertura dei costi

Con la circolare n. 3 dello scorso 22 novembre il Dipartimento delle Finanze ha fornito chiarimenti in ordine alle soluzioni che, in caso di rimborso della tassa sui rifiuti (Tari), i Comuni possono adottare per rispettare i principi relativi all’integrale copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti nonché quelli concernenti la corretta predisposizione…

Continua a leggere...

Controllo di gestione: lo studio professionale come azienda di servizi

Articolo tratto da “Vision Pro n. 24/2019″ Nel presente contributo si analizzano le tecniche di controllo di gestione applicabili allo studio professionale, con focus sugli studi contabili-fiscali. L’adozione di tali tecniche è dettata dalle caratteristiche specifiche dello studio professionale e dei servizi dallo stesso erogati, prestazioni di tipo consulenziale che, rispetto ai beni materiali generati…

Continua a leggere...

La caparra penitenziale non costituisce plusvalenza tassabile

Con l’ordinanza n. 27129 del 23.10.2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che sulla caparra penitenziale il promittente venditore non paga l’Irpef se il contratto definitivo di compravendita dell’immobile salta per il recesso del promissario acquirente: non sussisterebbe, infatti, alcuna plusvalenza tassabile, perché l’atto definitivo di vendita non viene stipulato e la somma incamerata dal…

Continua a leggere...