Profili previdenziali dei soci amministratori

Domanda Un gruppo societario è formato da 2 società. Alfa Srl ha 4 soci: la società è un’impresa edile che lavora prevalentemente con terzisti e fattura circa 9 milioni di euro con 1 milione di utili: A 30% – amministratore B 30% – amministratore C 20% D 20% I 2 amministratori ricevono un emolumento come…

Continua a leggere...

I riflessi fiscali delle operazioni in valuta estera

I costi e ricavi in valuta estera devono essere rilevati in bilancio, ai sensi dell’articolo 2425-bis, comma 2, cod. civ., al cambio della data nella quale la relativa operazione è compiuta. Quindi il cambio da utilizzare è quello della data in cui: i rischi e i benefici vengono trasferiti, in caso di cessione di beni…

Continua a leggere...

Il versamento dell’acconto Imu è guidato dalle aliquote dell’anno precedente

Rispetto allo scorso anno, quando la liquidazione dell’Imu è stata segnata da alcune novità di diffuso interesse (si pensi in particolare all’esenzione per gli invenduti delle imprese e alla definizione di abitazione principale svincolata dai familiari), per il 2023 non si registrano evoluzioni significative nella liquidazione del tributo comunale. I soggetti passivi effettuano il versamento…

Continua a leggere...

Sottoscrizione della sentenza “prima” o “dopo” la menzione dell’impedimento?

All’esito del processo tributario, subito dopo la discussione in pubblica udienza o, se questa non vi è stata, subito dopo l’esposizione del relatore, il collegio giudicante, in segreto nella camera di consiglio, decide la controversia pronunciando “sentenza”. In via generale il procedimento di redazione della sentenza, secondo quanto previsto dall’articolo 119 disp. att. c.p.c., contempla…

Continua a leggere...

La “scissione mediante scorporo”: prime riflessioni sul nuovo istituto

Il nuovo articolo 2506.1 cod. civ., in recepimento della Direttiva UE 2019/2121, introduce nell’ordinamento italiano una nuova operazione societaria straordinaria: la “scissione mediante scorporo”. Si tratta di una particolare forma di scissione parziale dalla quale si differenzia per il fatto principale che le partecipazioni nella/e società beneficiaria/e vengono assegnate alla stessa società scissa e non…

Continua a leggere...

Passaggio dal regime forfettario a quello ordinario

Domanda Un cliente svolge attività di procacciatore di affari. Nell’anno 2020 era in contabilità forfettaria con proventi pari a 61.000 euro e così anche nel 2021 ha potuto applicare lo stesso regime contabile. Oggi il cliente in fase di lavorazione situazione reddituale 2021, ha comunicato, che alcune fatture emesse nel 2020 per importo pari a…

Continua a leggere...

Detraibilità dell’Iva non versata dal fornitore

Sempre più frequentemente si hanno notizie di avvisi di accertamento nei confronti di imprese che hanno ricevuto delle fatture da fornitori nazionali che si sono resi inadempienti del versamento dell’Iva incassata; in pratica, negli accertamenti viene contestata la detraibilità dell’Iva pagata a fornitori che non hanno versato il tributo all’Erario. Questi rilievi possono avere diverse…

Continua a leggere...

Non conciliabili le liti afferenti i crediti d’imposta inesistenti

Secondo l’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate, le liti afferenti il recupero di crediti d’imposta inesistenti (o asseritamente tali) non sarebbero definibili né mediante la sottoscrizione di un accordo conciliativo, né accedendo alla disciplina della conciliazione agevolata (ex-articolo 1, commi da 206 a 212, L. 197/2022), potendo così emergere, tuttavia, possibili disparità di trattamento tra contribuenti,…

Continua a leggere...

Motivazione contraddittoria: avviso illegittimo

Con ordinanza n. 13620 del 17 maggio, la Corte di Cassazione è tornata a ribadire che l’avviso di accertamento deve essere sorretto da una motivazione coerente. Nel dettaglio, ancorché sia possibile fondare l’atto su diverse ragioni, tra loro concorrenti, è necessario che queste siano tra loro coerenti ed omogenee e non siano tali da divergere…

Continua a leggere...

La rilevabilità d’ufficio della nullità di una delibera assembleare

Nelle società per azioni è possibile impugnare, ai sensi dell’articolo 2379 cod. civ., la delibera assembleare in caso di mancata convocazione dell’assemblea, di mancanza del verbale o di impossibilità o di illiceità dell’oggetto, nel termine decadenziale di tre anni dall’iscrizione o dal deposito nel registro delle imprese, se la deliberazione vi è soggetta, ovvero dalla…

Continua a leggere...