21 Febbraio 2022

Philippe Starck: il design e l’architettura

di Ornella Reitano - Architetto Scarica in PDF

Architetto, designer, rivoluzionario, anticonvenzionale… stiamo parlando del francese Philippe Starck, soprannominato L’Enfant terrible”, conosciuto per le sue opere nel campo del design, dell’arredamento e dell’architettura.

Sicuramente avrai visto, acquistato o regalato degli oggetti progettati da Philippe Starck. Molto famosi e diffusi sono gli oggetti per la casa e l’arredamento realizzati da grandi aziende come Alessi e Kartell.

Tra i modelli che hanno avuto più successo e sono tutt’oggi molto apprezzati troviamo le sedie Louis Ghost e Victoria Ghost  realizzate in policarbonato trasparente destinate sia alle abitazioni che ai ristoranti e ai locali per la ristorazione in genere. Sono molto versatili proprio per la loro trasparenza e il loro abbinarsi perfettamente a diversi materiali e colori.

Ma l’oggetto che più identifica Philippe Starck è lo Spremiagrumi Juicy Salif progettato verso la fine degli anni ’90 per Alessi. Un oggetto che deve la sua forma alla funzione ma con un occhio anche ai materiali. Non a caso oggi è un’icona del design ed è esposto al MoMA di New York.

Nasce da un intuito che l’artista ebbe mentre si trovava in un locale in provincia di Livorno, precisamente sull’isola di Capraia, e che per cogliere immediatamente l’idea nata dall’ispirazione del momento, i primi schizzi furono disegnati sulla tovaglia di carta della pizzeria in cui si trovava.

Philippe Starck ha sempre progettato e pensato ai suoi oggetti come elementi che avevano come compito principale la funzione oltre che la forma. Un oggetto deve prima essere utile e poi bello. La sua missione è quella di rendere il design alla portata di tutti e migliorare la vita delle persone che con i suoi prodotti entrano in contatto. Dicendolo con le sue parole “Migliorare la qualità cercando di renderla accessibile al maggior numero di persone, a prezzi accessibili”.

Ma non solo nel design, Philippe Starck ha avuto un ruolo importante anche nel campo della progettazione architettonica; sono 10.000 infatti i suoi progetti in questo settore. 

Nonostante abbia lavorato in progetti come l’ampliamento dell’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi e abbia avuto tra i suoi clienti lo stilista Jean Paul Gaultier, la vera spinta in questo settore gli arriva dall’incarico da parte del presidente François Mitterrand per la progettazione della sua suite all’Eliseo.

Molti sono i progetti per strutture ricettive e strutture per la ristorazione come ad esempio:

  • Cafè Costes, Parigi
  • Paramount Hotel, New York
  • Ristorante Theatron, Città del Messico
  • Ristorante Manin, Tokyo 
  • Ristorante Teatriz, Madrid
  • Boutique Hugo Boss, Parigi
  • Delano Hotel, Miami
  • Mondrian Hotel, Hollywood, Los Angeles

In generale, lo stile di questo grande personaggio può essere riassunto con le sue stesse parole: ”Sovversivo, etico, ecologico, politico, umoristico… ecco come vedo il mio dovere di designer”. E questa sua peculiarità applicata ai suoi progetti gli ha permesso di ricevere premi prestigiosi come l’ Honor Award dell’American Institute of Architetcts nel 1992. 

Possedere un oggetto pensato, ideato e progettato da Philippe Stark non è solo avere un pezzo di design del momento che possiamo esporre nelle nostre case o nei nostri giardini. Abbiamo molto di più. Abbiamo un oggetto pensato per rispettare l’ambiente, per svolgere una funzione utile, rispettoso del patrimonio umano e naturale, pensato per poter essere acquistato dalla maggior parte delle persone senza differenze sociali.

LeRosa – Philippe Starck L’Enfant Terrible e il design