14 Settembre 2015

Da Oxford con furore

di Michele D’Agnolo Scarica in PDF

Negli ultimi tre decenni, il settore degli studi professionali è emerso come uno dei più in rapida crescita, redditizi, e significativi per l’economia globale. Nel 2013 il settore della consulenza contabile, della consulenza di direzione, dell’assistenza legale, e dell’architettura da solo ha generato un fatturato di US $ 1,6 trilioni di dollari e dato lavoro a 14 milioni di persone.

Tuttavia, continuano a mancare dati e studi approfonditi sul settore, ancora estremamente sottovalutato dagli studiosi e dalle istituzioni se paragonato al suo rilevante apporto al sistema economico.

Da molti anni uno sparuto ma attivissimo gruppetto di docenti universitari di tutto il mondo si occupa silenziosamente, quasi in sordina, di questo importante settore. Tutto è partito nel mondo anglosassone, dove la dimensione degli studi è maggiore e di conseguenza la complessità gestionale.

Dall’Università di Alberta in Canada è nato, ad esempio, uno dei primi nuclei di studiosi, che poi hanno forgiato una risma di studiosi che oggi sono docenti nelle più prestigiose università.

E così all’università di Oxford e alla City University di Londra sono da tempo insediati degli appositi centri di eccellenza che si occupano di management e marketing delle professioni. Singoli docenti esperti della materia sono presenti a macchia di leopardo anche in altre università come Birmingham e in alcuni paesi del nord Europa.

Negli Stati Uniti è famoso il nucleo di docenti della Harvard University che si occupa di professioni e che organizza corsi ed eventi destinati ai professionisti, così come sono molto considerati i docenti che alla George Washington University preparano con appositi master i manager per gli studi legali più importanti.

Nelle Università italiane, invece, a parte l’esempio della piccola e dinamica Università di Trento, dove esiste da molti anni un corso di Management della Consulenza e dell’autorevole Politecnico di Milano, che ha attivato un osservatorio sull’ICT nelle professioni, non constano purtroppo altre strutture dedicate. I lavori accademici in materia si contano sulle dita delle mani.

Gli studiosi internazionali di cui abbiamo parlato tengono convegni e conferenze e pubblicano periodicamente i risultati delle loro ricerche. La maggior parte delle quali trascendono l’interesse accademico e diventano invece letture interessantissime per chi deve gestire quotidianamente uno studio professionale.

Quello che mancava era una summa che raccogliesse e ordinasse la non indifferente letteratura di taglio scientifico che è stata prodotta a livello mondiale.

Ci ha pensato da qualche settimana la prestigiosa Oxford University Press che ha dato alle stampe, per il momento soltanto in lingua inglese, il manuale più ampio e dettagliato che sia mai stato prodotto a livello accademico sugli studi professionali. L’Handbook of Professional Service Firms è curato da alcuni dei più validi docenti a livello internazionale, Daniel Muzio, Joseph Broschak, e Bob Hinings, coordinati da Laura Empson professore di Management delle Professioni alla City University Business School di Londra.

Il volume, di oltre 500 pagine, offre ricchissimi spunti di citazione per approfondire, in quanto sono state consultate più di 200 opere per ciascun capitolo. Non aspettiamoci immediati suggerimenti pratici su come aumentare la redditività dello studio, ma piuttosto molte idee e fonti di ispirazione per chi sa leggere tra le righe e cogliere il vantaggio dell’approfondimento rigoroso e della pluralità di approcci.

Secondo i curatori, gli studi professionali svolgono a livello internazionale un ruolo importante nello sviluppo del capitale umano, nella creazione di servizi di business innovativi, nel rimodellare le istituzioni di governo, stabilendo e interpretando le regole dei mercati finanziari, e l’impostazione giuridica, contabile nonché la fissazione di altri standard professionali. L’analisi accademica degli studi professionali può offrire interessanti spunti rispetto alle sfide contemporanee che le organizzazioni affrontano all’interno dell’economia della conoscenza, e approfondire la comprensione delle organizzazioni più convenzionali. Nonostante la loro importanza, tuttavia, gli studi professionali sono fino a poco tempo rimasti molto in ombra nell’ambito della ricerca organizzativa e gestionale.

L’Oxford Handbook of Professional Service Firms segna il raggiungimento della maturità per la ricerca sugli studi professionali, offrendo un’esplorazione completa e integrata della ricerca attuale e del pensiero sugli studi professionali, con contributi di studiosi di fama internazionale nel campo degli studi organizzativi e gestionali.

Mettendo insieme una vasta gamma di prospettive empiriche e teoriche, il manuale offre molti spunti importanti nelle sfide contemporanee delle aziende e degli studi nell’economia della conoscenza e suggerisce nuove linee di indagine che potrebbero far ulteriormente luce sulle attività e le prestazioni delle PSF e dei professionisti che lavorare al loro interno. Si segnala in particolare come lo studio della leadership priva di gerarchia tipica degli studi possa interessare non solo agli studi professionali ma anche a tutte le aziende del terziario avanzato, basate sulla conoscenza.

Il volume, che adotta un approccio interdisciplinare che combina management e organizzazione, diritto e Sociologia, è suddiviso in 21 capitoli appositamente commissionati a più di 40 studiosi di spicco provenienti da tutte le parti del mondo.

I capitoli sono ordinati in tre parti che trattano rispettivamente:

  1. il contesto in cui si muovono gli studi professionali;
  2. la gestione e l’organizzazione degli studi;
  3. e lo sviluppo della persona del professionista dentro all’ambiente degli studi.

Il libro suggerisce infine nuove linee di indagine che gettano ulteriore luce sulle attività e le prestazioni delle PSF e dei professionisti che lavorano al loro interno.

Una lunga ed approfondita intervista, che la professoressa Laura Empson ci ha gentilmente concesso in anteprima assoluta per L’Italia, sarà pubblicata sul numero di Settembre di Vision Pro, la rivista di Gruppo Euroconference dedicata all’organizzazione e allo sviluppo del professionista.