16 Dicembre 2016

Cinema: potenziamento del sostegno finanziario

di Giovanna Greco Scarica in PDF

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, la L. 220/2016 recante la “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”. Le disposizioni ivi presenti si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017. La legge prevede il potenziamento del sostegno finanziario nel settore cinematografico con l’introduzione di sei tipi di crediti d’imposta e introduce disposizioni finalizzate a ridefinire i princìpi fondamentali dell’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo.

Con la nuova disciplina si vuole incentivare l’esercizio dell’attività di produzione e distribuzione cinematografica ed audiovisiva e favorire l’attrazione in Italia di investimenti nel settore.  Per poter procedere senza problemi con il finanziamento degli interventi è stato istituito il Fondo per lo sviluppo degli investimenti.

Lo Stato ha il compito di promuovere e sostenere il settore del cinema e dell’audiovisivo, quali fondamentali mezzi di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale, che contribuiscono alla definizione dell’identità nazionale e alla crescita civile, culturale ed economica del Paese, favoriscono la crescita industriale e creano occupazione.

Un ruolo importante viene attribuito al:

  • MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che ha diverse funzioni, tra cui quella della promozione dell’immagine del Paese, dell’attrazione di investimenti esteri, della promozione della formazione;
  • Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo, che svolge compiti di consulenza e supporto nella elaborazione ed attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività cinematografiche e dell’audiovisivo.

In sintesi, l’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo è diretto a:

  • favorire il solidificarsi dell’industria cinematografica nazionale nei suoi diversi settori anche tramite strumenti di sostegno finanziario;
  • promuovere le coproduzioni internazionali, nonché la circolazione e la distribuzione della produzione cinematografica e audiovisiva, italiana ed europea, in Italia e all’estero;
  • garantire la varietà dell’offerta cinematografica e audiovisiva;
  • assicurare la conservazione e il restauro del patrimonio filmico e audiovisivo nazionale;
  • riservare particolare attenzione alla progettazione, scrittura, preparazione, produzione, post-produzione, promozione, distribuzione e programmazione dei prodotti cinematografici e audiovisivi italiani e alla valorizzazione del ruolo delle sale cinematografiche e dei festival cinematografici;
  • curare la formazione professionale, favorendo il successivo riconoscimento dei percorsi formativi conseguiti e delle professionalità acquisite;
  • promuove studi e ricerche nel settore cinematografico;
  • sostenere l’educazione all’immagine nelle scuole e favorire tutte le iniziative idonee alla formazione del pubblico;
  • promuovere e favorire la fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali.

Come detto, per il finanziamento degli interventi, è previso l’istituzione dal 2017 del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo che sarà mantenuto con gli incassi erariali provenienti dalle attività del settore. Il finanziamento non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui ed una quota compresa tra il 15% e il 18% dovrà essere destinata ai contributi selettivi e a quelli per la promozione.

In tale ambito è necessario evidenziare il finanziamento di due piani straordinari e precisamente:

  • il Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo la cui dotazione annua è di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, per la concessione di contributi a fondo perduto ovvero finanziamenti agevolati, finalizzati alla digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche;
  • il Piano straordinario per il rafforzamento del circuito delle sale cinematografiche la cui dotazione annua è di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, di 20 milioni di euro per il 2020 e di 10 milioni di euro per il 2021. Queste risorse sono destinate alla concessione di contributi a fondo perduto, o di contributi in conto interessi sui mutui o sulle locazioni finanziarie, finalizzati alla riattivazione di sale chiuse o dismesse, alla realizzazione di nuove sale, alla trasformazione di sale o multisale esistenti, nonché al rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale. Infine, sono previste agevolazioni specifiche per le sale dei comuni con meno di 15.000 abitanti.
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