IVA
L’IVA sul software nelle operazioni con i Paesi extra-UE
Come evidenziato in un precedente intervento, le operazioni di compravendita del software vanno esaminate, ai fini IVA, distinguendo a seconda che il software sia standardizzato, cioè realizzato in serie, oppure personalizzato, vale a dire prodotto sulla base delle specifiche esigenze dell’acquirente. Di regola, la cessione del software standardizzato dà luogo ad una cessione di beni,…
Continua a leggere...Il riaddebito delle spese ai fini dell’IVA
Il riaddebito delle spese è disciplinato, dal punto di vista civilistico, dalle norme in materia di mandato, le quali distinguono a seconda che il mandatario sia “trasparente” od “opaco”, in funzione, cioè, della spendita o meno del nome del mandante nei rapporti con i terzi. Ai fini IVA, il riaddebito operato nell’ambito del mandato con…
Continua a leggere...L’IVA sulla compravendita di software nei rapporti intra-UE
Ai fini IVA, le operazioni di compravendita relative al software vanno esaminate in funzione della natura standardizzata o personalizzata del bene. Il software standardizzato è realizzato in serie, mentre il software personalizzato è prodotto sulla base delle specifiche esigenze dell’acquirente. Di regola, la cessione del software standardizzato dà luogo ad una cessione di beni, a…
Continua a leggere...Cessione accessoria di pallet con Iva
Quando i pallets usati vengono ceduti unitamente alla merce che contengono, senza che ne sia pattuita la resa, la relativa cessione ha natura accessoria e segue, pertanto, la medesima disciplina fiscale ai fini Iva prevista per l’operazione principale posta in essere dallo stesso soggetto, senza applicazione del meccanismo dell’inversione contabile. Lo ha chiarito l’Agenzia delle…
Continua a leggere...La nota di variazione ai fini IVA per i beni restituiti
Dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 11396 del 3 giugno 2015 si evince che la procedura di variazione dell’imponibile e dell’imposta, di cui all’art. 26, commi 2 e 3, del D.P.R. n. 633/1972, è applicabile nei soli casi di patologia contrattuale e non anche quando la rettifica sia stata operata nell’ambito di un sistema…
Continua a leggere...Il momento della vendita influisce sul regime IVA della lavorazione
Una recente pronuncia della Corte di giustizia, seppur trascurata dalla stampa specialistica in quanto relativa ad una normativa non più in vigore, fornisce indicazioni comunque utili per risolvere alcune situazioni che si presentano, anche con una certa frequenza, nella realtà operativa di molte imprese. Si tratta della sentenza di cui alla causa C-97/14 del 30…
Continua a leggere...Gli acconti per le cessioni all’esportazione e le cessioni intraUe
Nelle operazioni poste in essere con clienti non residenti, è prassi riscuotere acconti relativi a cessioni all’esportazione anteriormente al trasporto/spedizione all’estero dei beni oggetto di cessione, per esempio all’atto dell’ordine di acquisto. Ai fini IVA, potrebbe ritenersi che tali acconti, eventualmente di importo pari all’intero corrispettivo pattuito, debbano essere assoggettati ad imposta, in quanto non…
Continua a leggere...Rapporto tra esenzione e non imponibilità ai fini della detrazione IVA
In un precedente intervento sono stati esaminati i riflessi del regime di esenzione da IVA sul diritto di detrazione previsto, dall’art. 19, comma 3, lett. a-bis), del D.P.R. n. 633/1972, per le operazioni bancarie, finanziarie e assicurative di carattere internazionale. Tali operazioni, benché aventi natura esente ai sensi dell’art. 10, comma 1, nn. 1)-4), del…
Continua a leggere...Prestazioni di servizi relative ad edifici in reverse charge
Come noto, a partire dallo scorso 1 gennaio 2015 l’art. 17, co. 6, lett. a-ter), del DPR 633/72 ha introdotto una nuova fattispecie di applicazione dell’inversione contabile ai fini Iva riguardante alcune prestazioni di servizi. In particolare, si tratta di quelle relative alla pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici. La novità…
Continua a leggere...IVA sui servizi di stoccaggio dei beni in conto deposito in Italia
Nell’ambito dei rapporti con l’estero può accadere che la consociata residente in altro Paese membro invii la merce in conto deposito ad un’impresa italiana in attesa di essere trasportata/spedita al di fuori dell’Unione europea. La proprietà dei beni resta, pertanto, del soggetto comunitario, il quale emetterà fattura nei confronti del proprio cliente extracomunitario. Ipotizzando che…
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