IVA

Determinazione valore dei servizi resi dalla holding alle controllate in regime di pro-rata

Secondo il costante orientamento della giurisprudenza comunitaria, la holding è un soggetto passivo Iva, ai sensi dell’articolo 9, Direttiva 2006/112/CE, se gestisce le controllate a titolo oneroso, nel senso che il coinvolgimento nella gestione delle controllate dà luogo, in capo alla holding, a un’attività economica, rilevante ai fini Iva, se è svolto a titolo oneroso….

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Ruolo della stabile organizzazione negli scambi intracomunitari di beni

L’Agenzia delle entrate, nella soluzione prospettata ai quesiti rivolti al Comitato Iva e da quest’ultimo esaminati con il Working Paper n. 857/2015, ha ritenuto che l’articolo 192-bis, Direttiva 2006/112/CE, non sia applicabile alle cessioni intracomunitarie di beni, neppure nell’ipotesi di intervento della stabile organizzazione posseduta dal cedente nello Stato membro di destinazione dei beni. L’articolo…

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Operazioni escluse dal calcolo del pro rata Iva

La stagione per la compilazione della dichiarazione annuale Iva è entrata nel vivo, e gli operatori economici devono valutare con attenzione gli eventuali effetti negativi derivanti dall’effettuazione di operazioni esenti Iva. L’articolo 19-bis, D.P.R. 633/1972, contiene la disciplina del c.d. “pro rata” di detrazione Iva, ossia la percentuale d’imposta assolta sugli acquisti che risulta detraibile…

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Non basta la presenza della stabile organizzazione per precludere il rimborso IVA mediante il “portale elettronico”

Con la recente risposta all’interpello n. 33/2025, l’Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle condizioni che devono ricorrere per ritenere che la stabile organizzazione italiana partecipi alle operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate dalla casa madre non residente. L’esigenza di definire l’eventuale partecipazione della stabile organizzazione discende dall’articolo 17, comma 4, D.P.R….

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Effetti della dispensa dagli adempimenti per le vendite intra-UE in regime OSS

La dispensa dagli obblighi documentali stabiliti dal Titolo II del D.P.R. 633/1972, in conseguenza dell’adesione al regime OSS, potrebbe generare dubbi circa l’applicabilità delle disposizioni sulla formazione del plafond e sull’acquisizione dello status di esportatore abituale, di cui all’articolo 8, commi 1, lett. c) e 2, D.P.R. 633/1972 e di quelle sui rimborsi trimestrali, di…

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Regime IVA dei trasferimenti intracomunitari di beni senza la contestuale vendita

In un precedente contributo (Esportazioni “franco valuta”: il fine giustifica la non imponibilità?) è stata commentata la risposta ad interpello n. 34/2025, con la quale l’Agenzia delle entrate ha esaminato il rapporto tra la territorialità e la non imponibilità IVA delle cessioni di beni che si manifestano in territorio extracomunitario, cioè dopo che la merce…

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Esportazioni “franco valuta”: il fine giustifica la non imponibilità?

Il trattamento Iva delle cessioni di beni in precedenza esportati al di fuori della UE soltanto ai fini doganali è stato oggetto della recente risposta ad interpello n. 34 del 14.2.2025. Il punto è se la cessione possa beneficiare del titolo di non imponibilità dell’articolo 8, D.P.R. 633/1972, in considerazione della finalità dell’invio dei beni…

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Cessioni intracomunitarie franco partenza e nuove criticità

Il recente D.Lgs. 87/2024 (c.d. Decreto sanzioni), intervenendo sulla disciplina dell’articolo 7, D.Lgs. 471/1997, ha “alzato il tiro” sul tema delle cessioni intracomunitarie (articolo 41, comma 1/a, D.L. 331/1993) con trasporto curato dal cessionario, ovvero dal vettore dal medesimo incaricato. Il fisco, in sostanza, “pretende” che l’arrivo a destino dei beni si concretizzi entro 90…

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Effetti dell’applicazione di un’Iva non dovuta quando il cliente non è un soggetto passivo

L’articolo 21, comma 7, D.P.R. 633/1972, in coerenza con l’articolo 203, Direttiva n. 2006/112/CE, stabilisce che il fornitore deve versare l’Iva per l’intero ammontare indicato in fattura, anche se non dovuto. Ipotizziamo che il cliente sia un “privato consumatore” e che la fattura sia stata emessa per 100 euro, più 22 euro a titolo di…

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I nuovi obblighi di garanzia del rappresentante fiscale

Ai fini della prevenzione e del contrasto dei fenomeni evasivi e fraudolenti in ambito Iva, l’articolo 4, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 13/2024 (decreto “Accertamento”), ha introdotto un duplice obbligo di garanzia che deve essere assolto dai rappresentanti fiscali. Il primo obbligo è previsto dal riformulato articolo 17, comma 3, D.P.R. 633/1972, che…

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