ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Ricavi in nero se il titolare “sopporta” le spese ma la cassa è in rosso

In tema di accertamento analitico-induttivo, l’effettuazione di pagamenti con la liquidità del titolare, in presenza di un saldo negativo di cassa della ditta individuale, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un’anomalia contabile, fa presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati. È questo il principio…

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Occultamento di documenti contabili anche in caso di successiva consegna

In tema di reati tributari, ai fini della consumazione del reato di occultamento di documenti contabili, è sufficiente anche la temporanea indisponibilità delle scritture contabili o dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione, per cui tale reato si configura anche in caso di successiva consegna della documentazione precedentemente non esibita senza giustificato motivo. È…

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Avviso di accertamento al socio valido anche se quello alla società è nullo

Nel caso di accertamento, nei confronti dei soci di una Srl a ristretta base societaria, di un maggior reddito di partecipazione per ricavi non dichiarati dalla società estinta, l’eventuale verifica, per vizi formali, della nullità dell’avviso relativo a debiti della società, non inficia sulla validità dello stesso. Continua quindi ad essere necessario verificare i presupposti…

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Autorizzazione del P.M. necessaria solo se i locali e non l’immobile sono ad uso promiscuo

In tema di verifica fiscale, ai fini della legittimità dell’accesso e dell’attività di indagine, l’autorizzazione del procuratore della Repubblica è necessaria solo nell’ipotesi in cui siano i locali, e non l’immobile nel quale essi si trovano, ad avere destinazione promiscua, venendo contestualmente utilizzati per l’attività lavorativa e per la vita familiare. È questo il principio…

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I ricavi “appiattiti” sullo studio di settore legittimano l’accertamento

In caso di accertamento fondato non solo sugli di studi di settore, ma anche su altri e prevalenti indici rivelatori dell’esistenza di un’operatività economica non dichiarata, è legittima, anche in assenza di contraddittorio con il contribuente, la rideterminazione dei ricavi congrui ma appiattiti sugli studi di settore, applicando al costo del venduto la percentuale di…

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Reati tributari: ruolo e responsabilità dell’amministratore di fatto

La frode fiscale viene considerata, in ambito penale-tributario, come un insidioso sistema evasivo che consente al soggetto passivo di evadere le imposte ai fini Iva e ai fini delle imposte dirette. Molto spesso, nell’ambito dello schema delittuoso, vengono utilizzate “società cartiere” che rilasciano fatture per operazioni inesistenti risultando sovente amministrate da meri soggetti prestanome, che…

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L’antieconomicità non esclude l’inerenza del costo

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 6368 depositata ieri, 8 marzo, costituisce un interessante spunto per tornare ad analizzare i recenti orientamenti della Corte di Cassazione in merito al principio di inerenza dei costi. Il caso riguarda una S.p.A. alla quale era stato notificato un avviso di accertamento per Ires, Irap e Iva, avente ad…

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Disapplicazione della norma antielusiva anche in giudizio e senza interpello

Il contribuente che intenda far valere l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione in ordine al mancato riconoscimento di deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta o di altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario, per l’impossibilità, in concreto, del verificarsi di effetti elusivi, non è tenuto obbligatoriamente ad avanzare istanza di interpello disapplicativo, incorrendo altrimenti nella decadenza dal diritto ad ottenere…

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Omessa dichiarazione anche in presenza di comunicazione dati Iva

Nella platea dei c.d. “evasori totali” rientrano i soggetti passivi d’imposta che, pur svolgendo un’attività economica potenzialmente produttiva di un reddito imponibile, non presentano le prescritte dichiarazioni dei redditi. Per arginare tale fenomeno, ai fini penali-tributari l’articolo 5 D.Lgs. 74/2000, rubricato “omessa dichiarazione”, prevede la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni…

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L’adesione del contribuente esclude l’impugnazione

Se il contribuente ha manifestato la volontà di aderire al processo verbale di constatazione e l’Amministrazione ha emesso l’atto di definizione dell’accertamento, lo stesso è vincolante per il contribuente il quale deve limitarsi ad effettuare il pagamento. È questo il principio richiamato nell’ordinanza n. 4966, depositata ieri, 24 febbraio. Il caso riguarda un imprenditore che…

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