ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
La confisca degli utili della società per la responsabilità “231”
Con la pronuncia n. 53430 depositata in data 22.12.2014, la sesta Sezione della Suprema Corte ha affermato che il profitto del reato presupposto confiscabile ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. n. 231/2001 non va identificato con l’intero valore del rapporto contrattuale, ma deve essere limitato all’effettivo incremento del patrimonio dell’ente conseguito illegittimamente. Nel caso…
Continua a leggere...Il punto sul doppio binario penale-tributario
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20266 del 15.05.2014, è tornata ad occuparsi del rapporto intercorrente tra il sistema penale e quello tributario. Nel caso di specie, il Giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi in tema di omesso versamento di ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, ai sensi dell’art. 10…
Continua a leggere...Buona fede, principio immanente
Al di là del caso specifico affrontato, pur interessante, la sentenza 31.12.2014 n. 447 della Commissione Tributaria Regionale delle Marche presenta profili di sicuro interesse. Il caso affrontato è quello di un contribuente “reo” di non avere versato quanto dovuto a titolo di seconda rata nel condono c.d. “degli omessi versamenti”, quale contemplato dall’art. 12…
Continua a leggere...Società estinte: norma applicabile anche alle società di persone
Nuovi chiarimenti in merito alla delicata problematica relativa all’accertamento delle società cancellate dal Registro imprese. Nello scorso articolo (” Accertamento a società estinte con effetto retroattivo“) avevamo analizzato la posizione dell’Amministrazione finanziaria che ha ritenuto tale norma di natura “ procedurale” ed, in quanto tale, applicabile anche in maniera retroattiva. Sul punto, qualche giorno fa…
Continua a leggere...Recupero a tassazione di plusvalenze per cessione di fabbricati
La C.T.P. Prato, con sentenza n. 329/2014 del 10.10.2014, si è pronunciata sul controverso tema della riqualificazione di una cessione di immobile da demolirsi come cessione di area edificabile. Con la richiamata pronuncia detta C.T.P. ha difatti confermato la bontà dell’operato dell’AdE, che aveva posto in essere tale riqualificazione e l’accertamento, in danno dei contribuenti,…
Continua a leggere...Accertamento induttivo: quando il fatto deve intendersi “notorio”
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24599/2014, ha statuito che nel caso in cui il Giudice si trovi a valutare l’operato dell’A.d.E. in relazione ad un accertamento condotto secondo una modalità induttiva, possa sfruttare ai fini decisionali il richiamo al “fatto notorio” (ovverosia alle “nozioni di comune esperienza”) solo ove questo risulti effettivamente tale,…
Continua a leggere...L’iscrizione ipotecaria senza preventiva comunicazione è sempre nulla!
La recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, la n. 19667/2014, ha inteso sancire un principio assoluto in merito alla preventiva comunicazione che l’Agente della riscossione deve inoltrare al contribuente prima di procedere all’iscrizione ipotecaria ex. art. 77 del D.P.R. 602/1973. Questo principio è tanto più vero se si pensa che il comma…
Continua a leggere...Nuovi ravvedimenti, “incroci” da gestire
Le nuove riduzioni delle sanzioni previste in materia di ravvedimento operoso, unitamente alla normativa transitoria prevista per la definizione degli atti e alla possibilità di utilizzare i chiarimenti del passato, in primis il ravvedimento frazionato, pongono il contribuente innanzi ad una serie di alternative utili per rimediare agli errori commessi, che devono essere sapientemente gestite…
Continua a leggere...La tardiva costituzione del resistente
L’art. 1, comma 2 del D. Lgs n. 546/1992 stabilisce che i giudici tributari debbano applicare le “norme del presente decreto e, per quanto da esse non disposto e con esse compatibili, le norme del codice di procedura civile”. Come è noto, tuttavia, il processo tributario, rispetto a quello civile ed amministrativo, conserva una sua…
Continua a leggere...Accertamento a società estinte con effetto retroattivo
Come noto, l’articolo 28, comma 4, del Decreto “Semplificazioni”, è intervenuto sulla disciplina dei termini per la notifica degli atti tributari alle società estinte, prevedendo, in particolare, che ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi, contributi, sanzioni ed interessi, “l’estinzione della società ha effetto trascorsi…
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