ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Fatture false e condotta illecita dell’amministratore
L’articolo 2 del D.Lgs. 74/2000 (rubricato dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) sanziona – ai fini penali tributari – con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri…
Continua a leggere...I presupposti della definizione agevolata delle liti pendenti
A seguito di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2017, è entrato in vigore l’articolo 11 D.L. 50/2017, il quale ha introdotto la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, al fine di deflazionare il contenzioso tributario in cui è parte l’Agenzia delle Entrate. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia,…
Continua a leggere...Legittimo l’integrativo fondato sulla presunzione di utili extracontabili
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la presunzione di distribuzione di utili extracontabili costituisce un elemento sopravvenuto che legittima l’integrazione o la modificazione in aumento dell’avviso di accertamento mediante notificazione di nuovi avvisi, dovendosi limitare il contenuto preclusivo dell’articolo 43, comma 3, D.P.R. 600/1973 al solo divieto di fondare l’accertamento integrativo sulla mera…
Continua a leggere...Responsabilità del liquidatore per omesso versamento delle ritenute
In tema di responsabilità del liquidatore per il mancato pagamento delle imposte dovute durante il periodo di liquidazione (o per i periodi antecedenti) la Cassazione con la sentenza n. 23161/2017 è nuovamente intervenuta a delimitare i confini della normativa tanto sul fronte meramente civilistico-fiscale quanto sotto il profilo penale. L’articolo 36 D.P.R. 602/1973 stabilisce che…
Continua a leggere...II termine lungo per l’impugnazione delle sentenze
Nell’ambito del processo tributario il D.Lgs 546/1992 prevede che le sentenze possono essere impugnate avendo riguardo a un doppio termine. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Dottryna, nella sezione “Contenzioso”, una apposita Scheda di studio. Il presente contributo si sofferma sul cosiddetto termine di impugnazione lungo. Ai sensi…
Continua a leggere...I chiarimenti dell’Agenzia sulle somme già versate a titolo di sanzione
A seguito di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2017, è entrato in vigore l’articolo 11 D.L. 50/2017 (c.d. Manovra correttiva), il quale introduce la definizione agevolata delle controversie tributarie, al fine di deflazionare il contenzioso tributario in cui è parte l’Agenzia delle Entrate. Com’è noto, previa domanda del soggetto che ha…
Continua a leggere...Un tempo ancora indefinito per l’accertamento
Si è molto discusso della annosa questione del raddoppio dei termini per l’accertamento, soprattutto con riferimento ai presupposti che la legge esige per la sua operatività. Due questioni “laterali” sono state molto meno gettonate, ma non per questo assumono scarsa rilevanza: si tratta in particolare di riflettere se il raddoppio dei termini operi o meno…
Continua a leggere...Contraddittorio preventivo: ancora incerto l’ambito di applicazione
Continua ad esserci incertezza in materia di obbligo al contraddittorio preventivo a seguito dei controlli fiscali realizzati in ufficio dai verificatori: la Corte Costituzionale, infatti, non ha aiutato a chiarire la questione, dichiarando inammissibile, con tre distinte ordinanze, la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana, dalla Commissione tributaria provinciale di…
Continua a leggere...La definizione agevolata delle sanzioni
La definizione agevolata delle sanzioni è disciplinata dagli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 472/1997, contenenti le disposizioni che regolano l’irrogazione delle sanzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Dottryna, nella sezione “Istituti deflattivi”, una apposita Scheda di studio. Il presente contributo analizza nello…
Continua a leggere...L’inammissibilità del ricorso per carente indicazione dei motivi
Con la sentenza n. 10524 depositata il 28 aprile 2017, la Quinta sezione civile della Corte di Cassazione ha ribadito che solo l’assoluta mancanza o incertezza dei motivi di ricorso ne determina l’inammissibilità ex articolo 18, commi 2, lett. e), e 4, del D.Lgs. 546/1992; non incorre quindi in detta sanzione l’enunciazione sintetica del motivo…
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