ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Niente sanzioni in caso di giurisprudenza discordante
In tema di sanzioni amministrative, la formazione di orientamenti giurisprudenziali discordanti rappresenta un fatto indice rivelatore di incertezza normativa oggettiva, come tale idoneo ad escludere l’irrogazione della sanzione ex articolo 10, comma 3, L. 212/2000, concretandosi in una situazione giuridica caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo…
Continua a leggere...Fatture per operazioni inesistenti: va valutato il codice attività
La contabilizzazione in bilancio e l’indicazione nella relativa dichiarazione dei redditi di fatture per operazioni inesistenti, può comportare anche sanzioni penali, in applicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 2 D.Lgs. 74/2000. Nello specifico, il legislatore ha introdotto una norma che punisce con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine…
Continua a leggere...Nelle indagini finanziarie il contraddittorio è sempre obbligatorio?
A mente dell’articolo 32, comma 1, n. 2), D.P.R. 600/1973 gli uffici delle imposte possono invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti, anche con riguardo ai rapporti ed alle operazioni bancarie acquisiti da parte dell’Amministrazione…
Continua a leggere...La natura del pegno determina la sequestrabilità del conto corrente
In materia di reati tributari, la sequestrabilità dei conti correnti bancari, che risultino gravati da pegno, dipende dalla natura regolare o irregolare di quest’ultimo, la quale deve essere vagliata dal giudice facendo riferimento al contratto concluso fra il presunto evasore e l’istituto di credito. È questo l’interessante principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza…
Continua a leggere...La diserzione del contraddittorio non pregiudica la sospensione dei 90 giorni
In tema di accertamento con adesione, la sospensione del termine di impugnazione dell’atto impositivo continua ad operare anche in ipotesi di abbandono del contraddittorio con diserzione delle successive convocazioni, cessando solo in caso di formale ed irrevocabile rinuncia al procedimento di concordato. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 8643…
Continua a leggere...Abuso del diritto e onere della prova
Le disposizioni in tema di elusione fiscale sono attualmente contenute nell’articolo 10-bis L. 212/2000, a mente del quale configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti che, come tali, sono disapprovati dall’ordinamento giuridico. Tali operazioni non sono opponibili…
Continua a leggere...La notifica al contribuente defunto è nulla
In ambito tributario, l’articolo 65, comma 2, D.P.R. 600/1973 impone agli eredi del contribuente di comunicare all’ufficio delle imposte le proprie generalità ed il proprio domicilio fiscale; il quarto comma del medesimo articolo stabilisce che, qualora gli eredi non abbiano effettuato l’anzidetta comunicazione da almeno trenta giorni, l’ufficio può notificare gli atti intestati al de…
Continua a leggere...Le gravi incongruenze mutano a seconda del soggetto accertato
In tema di accertamento mediante studi di settore, la nozione di grave incongruenza non ha rilevanza assoluta e ricavabile da soglie fisse di scostamento, ma ha natura relativa e mutevole a seconda dei plurimi fattori propri della singola situazione economica, del periodo di riferimento, della storia commerciale del contribuente accertato e del segmento di mercato…
Continua a leggere...Abitazione e sede societaria nello stesso immobile: regole per la verifica fiscale
L’articolo 52 D.P.R. 633/1972 rubricato “Accessi, ispezioni e verifiche”, detta le regole giuridiche da seguire nel corso di una verifica fiscale, prevedendo specifiche disposizioni nelle ipotesi in cui l’accesso da parte dei funzionari del Fisco avvenga nei locali aziendali, ovvero in altri luoghi utilizzati come abitazione del soggetto ispezionato. In particolare, per espressa disposizione normativa,…
Continua a leggere...Documenti utilizzabili per ritardo non imputabile al contribuente
L’omessa esibizione dei documenti richiesti dall’Amministrazione finanziaria in sede amministrativa non causa la loro successiva inutilizzabilità in sede contenziosa da parte del contribuente, qualora costui provi di essersi ritrovato nella impossibilità di presentarli a causa di un ritardo nella consegna imputabile a un terzo. È questo il principio statuito dalla Corte di Cassazione con ordinanza…
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