ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Accertamento con adesione: l’alternatività delle ipotesi di ulteriore esercizio dell’azione accertatrice
Nel corso di questi anni continua a tenere banco la questione oggi decisa con l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 788/2025, in ordine ai rapporti tra accertamento parziale e intervenuta adesione. Per gli Ermellini, la presenza di un accertamento parziale definito con adesione, non inibisce l’esercizio dell’ulteriore potestà accertativa, entro i termini previsti dall’articolo 43,…
Continua a leggere...L’integrazione dei motivi di ricorso: linea del Piave contro la sentenza in forma semplificata
Nel giudizio di I° grado, la presentazione da parte del ricorrente, tipicamente nel corpo del ricorso introduttivo, dell’istanza di sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato, ai sensi dell’articolo 47, D.Lgs. 546/1992, espone il ricorrente all’applicazione a suo svantaggio, da parte del giudice, dei nuovi meccanismi di “abbreviazione del processo” introdotti dalla riforma fiscale. L’articolo 1, comma 1,…
Continua a leggere...Fusione e contestuale scissione totale asimmetrica: commento alla risposta a interpello n. 84/E/2024
Il presente contributo analizza la risposta a interpello n. 84/E/2024 dell’Agenzia delle entrate, con la quale viene affrontato il delicato tema dell’abuso del diritto in relazione a una complessa operazione straordinaria di fusione seguita da scissione totale asimmetrica. Dopo una puntuale ricostruzione della fattispecie oggetto di interpello – nella quale 3 società immobiliari, partecipate da…
Continua a leggere...La scelta contabile delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento è fiscalmente sindacabile?
La verifica fiscale del tema deve dipartire dall’indagine letterale dell’articolo 102, comma 6, Tuir, a mente del quale: “Le spese … che dal bilancio non risultino imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili …”. Tale norma…
Continua a leggere...Il regime Iva del distacco di personale dal 1° gennaio 2025
L’articolo 16-ter, D.L. 131/2024 (c.d. “Decreto Salva-infrazioni”), introdotto, in sede di conversione, dalla L. 166/2024, in recepimento del principio espresso dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza di cui alla causa C-94/19 dell’11 marzo 2020 (San Domenico Vetraria), ha abrogato l’articolo 8, comma 35, L. 67/1988, secondo cui non sono rilevanti ai fini Iva i…
Continua a leggere...Atto di recupero crediti alla prova dell’accertamento con adesione
La Riforma fiscale ha ridisegnato i confini dell’attività dell’Amministrazione finanziaria, volta al recupero dei crediti d’imposta scorrettamente utilizzati in compensazione, in quanto viziati di inesistenza, ovvero di non spettanza. La varietà e la mole dei crediti d’imposta in circolazione nel nostro sistema, invero, ha imposto al Legislatore tributario a metter mano a un completo e…
Continua a leggere...Valutazione dei profili abusivi del leveraged cash out
Anzitutto, giova ricordare la rinnovata disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale prevista, nel nostro ordinamento giuridico, dall’articolo 10-bis, L. 212/2000. Nello specifico, configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano vantaggi fiscali indebiti. Tali operazioni non sono opponibili all’Amministrazione finanziaria, che…
Continua a leggere...Atto definitivo e diniego parziale di autotutela: giurisprudenza da rivedere e oneri della prova da tarare
Con la recente ordinanza n. 7985/2025, la Corte di Cassazione ha ribadito l’inammissibilità del ricorso del contribuente in relazione all’impugnazione di un provvedimento di diniego parziale di annullamento in autotutela opposto da parte dell’Agenzia delle entrate, avente ad oggetto un avviso di accertamento divenuto ormai definitivo. La posizione della Suprema Corte, sul tema, per quanto…
Continua a leggere...La correzione dell’F24
Ormai da tempo, per il versamento di imposte e contributi dovuti, sia all’Agenzia delle entrate sia ad altri enti pubblici (es. Comune, Inps, Inail, etc.), va utilizzato il modello F24 (a prescindere dal fatto che il contribuente sia titolare o meno di partita Iva). Con il modello F24 vanno versate, inoltre, tutte le somme (compresi…
Continua a leggere...La notifica del pignoramento equivale alla notifica della cartella di pagamento
La notifica del pignoramento presso terzi è equipollente alla notifica della cartella di pagamento a esso presupposta e pertanto, in caso di mancata notifica della cartella, va impugnato il pignoramento lamentando il vizio di notifica dell’atto presupposto ex articolo 19, comma 1, lettera d), D.Lgs. 546/1992; in mancanza, non potrà più essere contestata giudizialmente la…
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