ISTITUTI DEFLATTIVI
Disapplicazione della norma antielusiva anche in giudizio e senza interpello
Il contribuente che intenda far valere l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione in ordine al mancato riconoscimento di deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta o di altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario, per l’impossibilità, in concreto, del verificarsi di effetti elusivi, non è tenuto obbligatoriamente ad avanzare istanza di interpello disapplicativo, incorrendo altrimenti nella decadenza dal diritto ad ottenere…
Continua a leggere...Dichiarazione dei redditi e ravvedimento: le Entrate rispondono ai quesiti
Con la risoluzione 82/E/2020, pubblicata il 24 dicembre, l’Agenzia delle entrate ha risposto ad alcuni quesiti in materia di ravvedimento operoso. Nello specifico le problematiche affrontate risultano essere le seguenti: la corretta determinazione delle sanzioni da versare, ai fini del ravvedimento operoso, in caso di tardiva trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti incaricati alla…
Continua a leggere...Gli effetti delle risposte alle istanze di interpello
L’ordinamento riconosce al contribuente il diritto di presentare un’istanza di interpello per venire preventivamente a conoscenza del parere dell’Amministrazione finanziaria in relazione all’interpretazione di fattispecie concrete e personali che lo riguardano (articolo 11 L. 212/2000). La risposta fornita all’istanza di interpello vincola l’operato, in relazione al medesimo soggetto e in relazione a quella determinata fattispecie,…
Continua a leggere...I requisiti dell’interpello antielusivo
Ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 1, L. 212/2000, recante la “Disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti. Tali operazioni non sono opponibili all’Amministrazione finanziaria, la quale ridetermina i tributi sulla…
Continua a leggere...Sospensione dei termini e accertamenti con adesione: i chiarimenti delle Entrate
Con la circolare 6/E/2020, pubblicata ieri, 23 marzo, l’Agenzia delle entrate ha fornito i primi chiarimenti con riferimento ai procedimenti di accertamento con adesione, alla luce della sospensione dei termini disposta con il D.L. 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”). Il decreto “Cura Italia” ha introdotto, tra le varie misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19,…
Continua a leggere...Termini sospesi fino al 31 maggio per gli interpelli
Con la circolare 4/E/2020, del 20 marzo scorso l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disposizione di cui all’articolo 67 D.L. 18/2020 sulla sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici. In particolare, il comma 1, secondo periodo di tale articolo, prevede che “sono, altresì, sospesi, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, i termini…
Continua a leggere...La sottile differenza tra l’interpello “ordinario” e l’interpello “qualificatorio”
Nell’ambito del rinnovato rapporto tra Fisco e contribuente si è reso necessario effettuare un’opportuna rivisitazione dell’istituto dell’interpello quale strumento giuridico con cui il contribuente può venire a conoscenza del parere dell’Amministrazione finanziaria su determinate tematiche di carattere fiscale. Il D.L. 156/2015, in attuazione della Legge delega 23/2014, ha riordinato l’intera disciplina dell’istituto dell’interpello che, oltre…
Continua a leggere...Ravvedimento lungo esteso ai tributi comunali
Il ravvedimento operoso dei tributi locali non è più soggetto a limitazioni temporali. A seguito della soppressione dell’articolo 13, comma 1- bis, D.Lgs. 472/1997 ad opera del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 (articolo 10-bis D.L. n.124/2019), il ravvedimento ultrannuale trova applicazione a prescindere dalla natura del tributo violato. Il Legislatore, tutt’altro che…
Continua a leggere...Decreto Crescita: limitata rottamazione delle ingiunzioni di pagamento
Il D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita), convertito con modificazioni in legge lo scorso 29 giugno, estende, seppur con limiti, alle ingiunzioni di pagamento quanto previsto dall’articolo 3 D.L. 119/2018, al fine di equiparare il trattamento riservato a coloro che sono soggetti a riscossione mediante ruolo e a coloro che sono soggetti al metodo dell’ingiunzione, nonché…
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