CONTENZIOSO

Validità della notifica diretta

Per la decorrenza del termine breve, ossia sessanta giorni, per impugnare le pronunce delle commissioni tributarie è sufficiente che la sentenza venga notificata alla controparte direttamente a mezzo del servizio postale, con spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento. Infatti, alle notifiche delle sentenze tributarie a mezzo servizio postale non si…

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L’estinzione del processo per inattività delle parti

Con la sentenza n. 13808 depositata il 18 giugno 2014, la Cassazione ha statuito che l’estinzione del processo tributario per inattività delle parti, intervenuta in appello, nell’ambito di un giudizio definito in primo grado con una decisione che ha riconosciuto la fondatezza dell’azione del contribuente, determina la cristallizzazione della situazione giuridica sostanziale così come definita…

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Senza speranze la difesa dell’Agenzia sul difetto di sottoscrizione

L’atto portante la pretesa fiscale è atto amministrativo suscettibile di incidere sulla sfera giuridico-patrimoniale del contribuente e quindi esso deve contenere tutti gli elementi essenziali tipici degli atti provenienti dalla pubblica Amministrazione ed aventi carattere di provvedimento definitivo. Tra questi elementi, il legislatore ha voluto che la sottoscrizione del capo dell’Ufficio, ovvero, per le imposte…

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I dati della Lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario

I dati della lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario in quanto l’Amministrazione finanziaria nel contrasto all’evasione fiscale può avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, con la sola esclusione di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una disposizione di legge o siano stati acquisiti in violazione di un diritto del contribuente. E’ quanto ha affermato…

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Trasferimento di beni del patrimonio sociale e censura di elusività

La CTR Potenza, con sentenza n. 260/2/15, ha confermato che l’AdE deve necessariamente instaurare il contraddittorio endoprocedimentale con la società contribuente per valutare l’eventuale elusività di un trasferimento di beni appartenenti al patrimonio sociale della medesima. La vicenda traeva origine dall’invio effettuato dall’AdE ad una società di un avviso di rettifica e liquidazione, per mezzo…

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La società dominata beneficia dello scudo fiscale

La produzione dello scudo fiscale comporta la preclusione da ogni accertamento tributario e contributivo nei confronti del dichiarante e dei soggetti solidalmente obbligati per le violazioni commesse sino alla data del 31.12.2008. Secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona, sentenza n. 566/02/15, relatore il dott. Pier Francesco Gaspari e presidente il dott. Domenico Galluzzo, gli…

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La Cassazione definisce i limiti del giudizio di ottemperanza

Nel processo tributario il contribuente, oltre a poter usufruire degli ordinari mezzi di esecuzione disposti dal codice di procedura civile, può ottenere l’adempimento, da parte dell’Amministrazione soccombente, di quanto statuito a suo favore da una sentenza favorevole, anche tramite la proposizione del giudizio di ottemperanza. Tale istituto, mutuato dal diritto amministrativo, è espressamente disciplinato dall’art….

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Terreni rivalutati: valore di perizia vincolante per il fisco

La giurisprudenza di merito segna un altro punto a favore del contribuente nella querelle relativa alla vendita di terreni edificabili ad un prezzo inferiore al valore della perizia di rivalutazione. Stavolta è la CTR Milano, Sezione Staccata di Brescia (sezione n. 64, sentenza n. 1064 del 17.3.2015) che, nel riformare la sentenza di primo grado,…

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La sede principale dell’attività supera la presunzione di residenza

La Suprema Corte con la sentenza n. 6501 del 31.03.2015 è tornata a pronunciarsi in merito ai criteri utili per la determinazione della residenza fiscale nel territorio dello Stato delle persone fisiche trasferitesi in Paesi aventi un regime fiscale privilegiato. L’art. 2, co.1 del TUIR individua i soggetti passivi di imposta nelle “persone fisiche, residenti…

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Per la Cassazione l’omesso Reverse charge non genera danni erariali

Con la sentenza della Corte di Cassazione del 15/04/2015 n.7576 i giudici hanno stabilito che non genera danni erariali l’omesso reverse charge in relazione ad acquisti intracomunitari, pertanto la violazione commessa ha natura formale. La fattispecie in esame giunta dinanzi ai giudici ermellini nasce con riferimento ad una società di diritto italiano a causa dell’omessa…

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