ACCERTAMENTO
È onere dell’Agenzia delle Entrate provare che le fatture presso i clienti sono state emesse dal fornitore
In tema di accertamento, nel caso di fatture reperite nella documentazione contabile di un cliente che le utilizza come fonti di costi deducibili, è onere dell’Agenzia delle Entrate provare che tali fatture sono state emesse dal (presunto) fornitore. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 17727, depositata ieri 22 giugno….
Continua a leggere...Legittimo l’accertamento anche se il professionista sta avviando l’attività
Gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle caratteristiche dell’attività svolta possono fondare l’accertamento di un maggior reddito in capo al contribuente, anche se risulta essere stata raggiunta la congruità ai fini degli studi di settore. Sono questi i principi ribaditi dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n….
Continua a leggere...L’utilizzo di documentazione extracontabile acquisita irritualmente
Un argomento di particolare interesse riguarda la legittimità dell’acquisizione di documentazione extracontabile da parte dei verificatori, rinvenuta in modo irrituale nella fase endoprocedimentale, ossia senza alcuna autorizzazione dell’autorità giudiziaria ma con il consenso della parte, e successivamente utilizzata dai medesimi a conforto della pretesa impositiva riportata nell’avviso di accertamento, notificato al contribuente. A tale proposito,…
Continua a leggere...Accertamento induttivo puro in caso di inventario con rimanenze non distinte per categorie omogenee
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’inventario ometta di indicare e valorizzare le rimanenze con raggruppamento per categorie omogenee, in violazione dell’articolo 15, comma 2, D.P.R. 600/1973, si determina un ostacolo nell’analisi contabile dell’amministrazione finanziaria, sicché ne discendono l’incompletezza e l’inattendibilità delle scritture contabili, che giustificano anche l’accertamento induttivo puro ex articolo…
Continua a leggere...È nullo l’atto di variazione del classamento catastale non notificato agli eredi
In tema di accertamento, l’atto di modifica del classamento catastale, nell’ipotesi in cui l’intestatario della partita sia deceduto, deve essere notificato a pena di nullità agli eredi, non realizzandosi, in difetto di ciò, la condizione legale di efficacia della modificazione di detto classamento. A tal fine, non assume alcuna rilevanza l’inadempimento dell’obbligo di richiedere la…
Continua a leggere...Il prelievo dal conto di studio salva il professionista dal versamento sospetto
In tema di accertamento bancario, costituisce valida prova contraria per il professionista, cui sia stato contestato un maggior reddito in applicazione della presunzione legale di cui all’articolo 32 D.P.R. 600/1973 per aver effettuato un versamento sul proprio conto personale, quella attestante che tale somma è stata prelevata solo qualche giorno prima dal conto corrente dell’attività…
Continua a leggere...Valido l’avviso di accertamento effettuato presso il vecchio domicilio fiscale
In tema di notificazione, nella ipotesi in cui l’avviso di accertamento venga notificato presso il vecchio domicilio fiscale del contribuente, tale notifica è valida se l’indirizzo è quello indicato nella dichiarazione dei redditi, l’unico da tenere in considerazione in virtù del principio dell’affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti del rapporto tributario….
Continua a leggere...Indeducibili le royalties se manca la certezza e la determinabilità
La mancanza di documentazione e i criteri criptici di determinazione dei compensi possono indurre l’Amministrazione finanziaria a contestare la certezza, la determinabilità e l’inerenza dei costi. In questo caso è quindi il contribuente a dover documentare l’effettività delle spese. Non sussiste invece alcun onere, per l’Amministrazione finanziaria, di provare la simulazione dei contratti e il…
Continua a leggere...In caso di accesso mirato non è necessario redigere il PVC
In tema di verifica fiscale, laddove l’amministrazione finanziaria effettui un accesso mirato all’acquisizione della documentazione contabile del contribuente, non è necessaria la redazione del processo verbale di constatazione delle violazioni riscontrate, ma è sufficiente che le operazioni compiute e i documenti prelevati vengano indicati nel processo verbale di accesso, dal quale decorre il termine di…
Continua a leggere...Sui termini di conservazione delle scritture contabili
Con l’ordinanza n. 9794, depositata ieri, 14 aprile, la Corte di Cassazione è tornata a precisare che resta fermo, in ogni caso, in capo al contribuente, l’obbligo di conservare la documentazione contabile per dieci anni e non solo per il minor lasso di tempo riconosciuto all’Amministrazione finanziaria per l’espletamento dell’accertamento. Il caso riguarda una S.p.A. …
Continua a leggere...- PRECEDENTE
- 1
- 2
- …
- 27
- 28
- 29
- …
- 98
- 99
- SUCCESSIVO
