La contabilizzazione delle operazioni in valuta
L’articolo 2425-bis, comma 2, del codice civile stabilisce che: “I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta”. Inoltre, l’articolo 2426, comma 1, numero 8-bis, prevede che “le attività e passività monetarie in valuta…
Continua a leggere...Non tassato l’indennizzo per migliorie sul fondo
La riforma dei contratti agrari, attuata a mezzo della L. 203/1982, disciplina anche le ipotesi in cui sui fondi, oggetto di contratti di affitto, vengano eseguite opere di miglioria a cura, alternativamente, del concedente o dell’affittuario; infatti, l’articolo 16, concede tale facoltà di intervento a entrambi i soggetti. Gli interventi, che devono rivestire il carattere…
Continua a leggere...La sospensione o il differimento degli obblighi tributari
Nel caso di eventi eccezionali e imprevedibili è prevista, ai sensi dell’articolo 9, secondo comma, della L. 212/2000, la facoltà, con Decreto del Ministro delle finanze, sentito il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di sospendere o differire i termini per l’adempimento degli obblighi tributari. Con l’introduzione del comma 2-bis, disposta dal…
Continua a leggere...I beni in leasing nella nota integrativa
In fase di stesura della nota integrativa relativa al bilancio 2015, meritano particolare attenzione le indicazioni richieste dal punto n. 22) dell’art. 2427, co. 1, cod. civ. con riferimento alle operazioni di leasing. In particolare, la norma citata stabilisce che la nota integrativa deve indicare “le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al…
Continua a leggere...Bilancio e copertura delle perdite: il solito stallo
Approssimandosi il termine per la predisposizione dei bilanci dell’anno 2015, torna di attualità la vicenda degli adempimenti da assumere in caso di esistenza di perdite “rilevanti” di periodo. Per prima cosa, ed in via incidentale, rammentiamo che curarsi del problema della perdita in corso di formazione solo nella primavera è una abitudine che andrebbe abbandonata,…
Continua a leggere...Il nuovo giudizio sul bilancio secondo i Principi di revisione ISA Italia
Il contenuto della relazione finale del revisore sul bilancio d’esercizio è regolato dall’articolo 14 del D.Lgs. 39/2010. I nuovi Principi di revisione Isa Italia dedicano ben cinque principi alla relazione finale del revisore, a cui si aggiunge il Principio 720B riferito al giudizio di coerenza della relazione sulla gestione rispetto al bilancio d’esercizio. Il presente…
Continua a leggere...Organizzazione di corsi di formazione in altri Stati membri
Nell’ambito delle istanze di CBR (Cross Border Ruling) disponibili sul sito Internet della Commissione europea assume interesse il caso riguardante un ente di formazione svedese che intende organizzare corsi di formazione nel Regno Unito e in Portogallo per il personale docente e non di scuole di tutta Europa, con una durata massima di sei giorni….
Continua a leggere...La temporaneità della vita associativa
La lettera c) del comma otto dell’articolo 148 del Tuir stabilisce che gli enti su base associativa che vogliano applicare la defiscalizzazione sui corrispettivi specifici versati dagli associati a fronte di servizi resi debbano conformarsi al principio, da inserire nell’atto costitutivo o nello statuto, della “disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte…
Continua a leggere...Le somme dovute per la successione entrano in F24
Dal prossimo 1° aprile le somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione potranno essere pagate con il modello F24. Lo ha reso noto il provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 40892 di ieri. Già il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 8 novembre 2011 aveva esteso il sistema del versamento unificato –…
Continua a leggere...Ammissibile l’appello che ribadisce le eccezioni del primo grado
Il disposto normativo di cui all’art.53, co.1, D.Lgs. n.546/1992, in materia di specificità dei motivi di appello, non può ritenersi violato quando l’appellante abbia esposto nel ricorso le ragioni di fatto e di diritto invocate a sostegno del gravame, le quali possono sostanziarsi anche nella prospettazione delle medesime ragioni addotte in primo grado, purché ciò…
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