L’elusione codificata non ha rilevanza penale
Le vicende del c.d. “Gruppo Mythos” sono note. Operante a Milano fin dagli Anni Novanta, questa complessa organizzazione aveva ad oggetto lo svolgimento di “attività finanziaria di compravendita di partecipazioni e predisposizione di prodotti fiscali per l’impresa”. L’arresto di uno dei due soci per corruzione di funzionari tributari ha scoperchiato il vaso di Pandora: secondo…
Continua a leggere...Al Politecnico di Milano si parla di professionisti e tecnologia
www.teamsystem.com Lo ha detto anche l’Onorevole Luigi Casero, Vice Ministro all’Economia: “La tecnologia è fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane. Spesso si tratta di aziende di seconda o terza generazione che fanno fatica ad adeguarsi a questi strumenti. Ma oggi un’impresa performante deve guardare al mondo e non può farlo…
Continua a leggere...Attività a “tempo limitato” senza studi di settore
La Cassazione con una recente pronuncia – si tratta della sentenza 3943 del 19 febbraio 2014 – si esprime sull’applicabilità degli studi di settore ad una “tipologia” di contribuenti che negli Studi Professionali capita non di rado di dover gestire: quando un soggetto dedica all’attività un tempo modesto (perché oltre all’attività d’impresa / lavoro autonomo)…
Continua a leggere...L’intimazione ad adempiere è un atto impugnabile dal contribuente
L’Agenzia delle entrate, durante un incontro con la stampa specializzata, ha chiarito che l’atto d’intimazione emesso per il recupero delle somme dovute a seguito di sentenza di primo e secondo grado, in caso di accertamento esecutivo, può essere impugnato dal contribuente innanzi alla Commissione tributaria. Com’è noto, con l’articolo 29 del D.L. 78/2010 è stato…
Continua a leggere...La rivalutazione dei cespiti impone attenzione alle conseguenze sugli ammortamenti
La rivalutazione dei beni d’impresa prevista dalla Legge di Stabilità 2014 rappresenta come noto un’opportunità di patrimonializzazione contabile per le imprese e proprio per questa ragione può interessare maggiormente proprio quelle società che sono desiderose di migliorare i propri indicatori patrimoniali. In modo particolare quando l’oggetto della rivalutazione sono immobili, ed il beneficio fiscale sotteso…
Continua a leggere...Alla fine l’Agenzia si arrende al Garante della Privacy
Diverse volte su questo giornale abbiamo evidenziato come la vicenda del redditometro sia davvero paradossale: leggendo la circolare n. 6/E di ieri questa sensazione non può che acuirsi. Un po’ di cronistoria è d’obbligo. Con il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il legislatore…
Continua a leggere...Disciplina dell’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale
Con una recente norma di comportamento, la n. 190, l’Associazione italiana dottori commercialisti di Milano ha affermato come le somme che il locatore deve corrispondere al locatario a titolo di indennità da avviamento, in occasione del rilascio dell’immobile commerciale, non rilevano ai fini Iva per carenza del requisito. In senso contrario, l’Agenzia delle entrate, con…
Continua a leggere...Il manuale delle procedure di studio
Sovente, soprattutto nel periodo che precede l’impegnativo lavoro di stesura ed invio dei bilanci e delle dichiarazioni dei redditi, mi capita di essere contattato da qualche collega che, avendo conosciuto a qualche corso di formazione o attraverso le pubblicazioni la mia attività in campo organizzativo, mi chiede se gli posso fare omaggio delle mie procedure…
Continua a leggere...Il credito d’imposta previsto per l’incremento dell’occupazione resta valido anche nel caso di assunzione di familiari
I giudici della Sezione V del Supremo Consesso, con la sentenza n.3120 del 12 febbraio 2014, chiariscono che il riconoscimento del credito d’imposta previsto ex art. 7, L. 23 dicembre 2000, n. 388, introdotto dal legislatore per stimolare l’occupazione, è legittimo anche nel caso in cui l’assunzione riguardi un familiare. Letteralmente “capovolgendo” le conclusioni tratte…
Continua a leggere...Non rileva ai fini fiscali l’autoconsumo di pasti e bevande da parte dei titolari di ristoranti e bar e dei loro dipendenti
Nei ristoranti e nei bar è del tutto abituale il consumo di pasti e bevande da parte del titolare e dei dipendenti. Da ciò il dubbio se e in che termini tale consumo possa avere un qualche rilievo impositivo, per quanto concerne sia l’IVA che le imposte sui redditi. La questione viene di solito affrontata…
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