Evasione fiscale: nessuna frode Iva in caso di fatture gonfiate
Nella generalità dei casi, con il termine di frode fiscale ci si riferisce a dannose pratiche evasive, finalizzate ad ottenere un indebito risparmio d’imposta, attuate con modalità fraudolente, poste in essere da un’organizzazione criminale. Nello specifico, come illustrato nel Manuale in materia di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, circolare n. 1/2018 del Comando Generale…
Continua a leggere...Frode fiscale: nessuna responsabilità per l’acquirente in buona fede
Nel corso di una verifica fiscale, ove vengano acquisiti una serie di elementi indiziari, la frode fiscale deve essere adeguatamente dimostrata e documentata dagli organi di controllo e dai verificatori, fornendo la prova dell’accordo fraudolentemente posto in essere tra interposto ed interponente, per ottenere gli indebiti benefici fiscali, nonché della consapevole partecipazione alla frode stessa…
Continua a leggere...Rapporti con l’estero: il set documentale per operare in regime di non imponibilità Iva
In base alle disposizioni sancite dall’articolo 138 della Direttiva comunitaria n. 2006/112/CE, si realizza una cessione di beni mobili materiali intracomunitaria, al ricorrere di particolari requisiti previsti dalla Legge e, in particolare, se l’operazione economica: è intercorsa tra due soggetti passivi Iva in differenti Stati membri; comporta il trasferimento del titolo di proprietà o di…
Continua a leggere...Indagini finanziarie: come fornire la prova contraria sui prelevamenti?
Nel corso di una verifica fiscale, le indagini finanziarie consentono di individuare la reale capacità contributiva del soggetto ispezionato e, simmetricamente, ricostruire il volume d’affari del soggetto passivo. A livello normativo, il potere di effettuare le indagini bancarie e finanziarie è disciplinato dall’articolo 51, comma 2, n. 7), D.P.R. 633/1972 e dall’articolo 32, comma 1,…
Continua a leggere...In arrivo importanti novità in materia di Cfc Rule
L’articolo 4, D.Lgs. 142/2018 ha introdotto nel nostro ordinamento tributario la direttiva comunitaria antiabuso ATAD n. 2016/1164/UE, recando, simmetricamente, importanti modifiche in tema di Cfc. Il legislatore ha così eliminato la differenza, in precedenza prevista, tra: Cfc localizzate in Stati o territori a fiscalità privilegiata, ai sensi dell’articolo 167, commi 1 e 4, Tuir; Cfc…
Continua a leggere...I profili procedurali della verifica al soggetto esterovestito
A livello domestico, la residenza fiscale per gli enti diversi dalle persone fisiche quali, ad esempio, le società di persone, gli enti e gli atri soggetti passivi Ires (società di capitali e i trust), è disciplinata dall’articolo 5, comma 3, lett. d), Tuir e articolo 73, comma 3, Tuir. Nello specifico, le società o gli…
Continua a leggere...Transfer Price: come scegliere la tested party?
Come noto, in ambito internazionale, come sancito dalle raccomandazioni Ocse, i rapporti economici e commerciali intercorsi tra imprese consociate appartenenti allo stesso gruppo multinazionale, devono riflettere i valori conformi al principio di libera concorrenza (c.d. arm’s length principle), previsto dall’articolo 9, paragrafo 1, del modello Ocse di convenzione, in base al quale il prezzo stabilito…
Continua a leggere...CFC Rule: l’esimente dell’attività economica effettiva per le holding
Come noto, la normativa conosciuta tra gli addetti ai lavori come Controlled Foreign Companies, recepita nel nostro ordinamento con l’introduzione dell’articolo 167 Tuir prevede, in chiave antielusiva, un regime di imposizione per trasparenza in capo al socio residente in Italia, dei redditi realizzati dalle sue controllate estere, indipendentemente dalla effettiva percezione degli stessi per effetto…
Continua a leggere...CFC Rule: come dimostrare l’esimente dell’attività economica effettiva
L’Agenzia delle entrate, con la circolare 18/E/2021, ha indicato i caratteri distintivi della disciplina relativa alle CFC (controlled foreing companies) ex articolo 167 Tuir, la quale ha la chiara finalità di rendere imponibili in capo ai soggetti residenti o stabiliti in Italia gli utili prodotti dalle società estere controllate che: beneficiano di una tassazione ridotta…
Continua a leggere...Nelle operazioni soggettivamente inesistenti è richiesto il dolo specifico
Come noto, ai fini penali tributari, il legislatore ha previsto pene molto severe finalizzate a contrastare le forme più insidiose di evasione fiscale attuate mediante l’emissione o l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, nell’ambito della c.d. “frode carosello”. In tale ambito, l’organizzazione criminale utilizza le “società cartiere”, soggetti economici che non presentano dichiarazioni né ai…
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