19 Maggio 2023

Scissione e corretta valutazione ai fini della rideterminazione del valore

di Euroconference Centro Studi Tributari
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Domanda

Una persona fisica intende avvalersi entro l’attuale scadenza del 15 novembre 2022 della rideterminazione del valore delle quote possedute in una Spa al 1° gennaio 2022, con le modalità previste dalle norme in vigore.

La stessa Spa nel corso del 2022 ha approvato un progetto di scissione rispetto al quale il relativo atto dovrebbe essere formalizzato tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

Il progetto di scissione non contiene la relazione degli amministratori di cui all’articolo 2506-ter, cod. civ.  in virtù dell’esonero dalla stessa concesso dai soci.

Nel progetto di scissione non viene di conseguenza esplicitato il “valore effettivo” del patrimonio netto trasferito e di quello rimasto alla scissa.

La quota detenuta nella società scissa potrebbe essere oggetto di cessione nell’anno 2023.

Tenuto conto che, anche ai sensi della risoluzione n. 52/E/2015, per la ripartizione del costo fiscale delle partecipazioni in caso di scissione, occorre fare riferimento alla suddivisione del valore effettivo del patrimonio netto delle società scissa tra le società partecipanti alla scissione si chiede, al fine di tutelarsi rispetto all’eventualità che venga contestato il valore corrente attribuito alla partecipazione nell’ipotesi di successiva cessione della quota precedentemente rivalutata post scissione, quali azioni possa intraprendere il contribuente, ipotizzando, ad esempio, la rappresentazione nella perizia di stima finalizzata alla rivalutazione dei valori effettivi dei comparti oggetto di scissione “in itinere” al momento della perizia stessa oppure redazione di apposita separata perizia al momento dell’atto di scissione in modo da ottenere documento “ufficiale” opponibile all’Amministrazione Finanziaria.

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