ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

La vidimazione dell’intermediario non prova la presentazione della dichiarazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 15689 depositata ieri 17 maggio, è tornata ad affrontare il tema della prova necessaria a dimostrare l’avvenuta presentazione della dichiarazione fiscale. Nel caso di specie, il contribuente, esercente la professione di architetto, risultava destinatario di un avviso di accertamento ai fini Irpef, Irap e Iva, con cui l’Agenzia…

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Il rispetto del principio di proporzionalità delle sanzioni doganali

Una sanzione amministrativa pari a 33.000 euro per violazione della normativa doganale per aver erroneamente dichiarato, ai fini della classificazione in dogana, la voce doganale relativa alle calzature con tomaia in cuoio (cui corrisponde un dazio dell’8%) anziché calzature con tomaia in materia tessile (cui corrisponde un dazio del 17%) a fronte di un diritto…

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Escluso il concorso di terzi nella violazione della contribuente persona giuridica

Ai sensi dell’articolo 7 D.L. 269/2003 le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica. Anche la considerazione di un diverso trattamento riservato ai terzi concorrenti esterni nelle violazioni commesse da un contribuente che non sia una persona giuridica non può condurre…

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No al rimborso delle addizionali all’accisa sull’energia elettrica per il consumatore finale

In tema di addizionali all’accisa sull’energia elettrica, il consumatore finale, anche in caso di addebito del tributo da parte del fornitore, non ha diritto a chiedere direttamente all’Amministrazione finanziaria il rimborso delle addizionali indebitamente corrisposte, a meno che provi che l’azione di ripetizione di indebito esperibile nei confronti del fornitore si riveli oltremodo gravosa. Sono…

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Anche un elemento unico può fondare la presunzione, purché preciso e grave

La sentenza n. 14493 della Corte di Cassazione, depositata ieri, 9 maggio, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sul riparto degli oneri probatori nell’ambito dell’accertamento tributario. Una società veniva raggiunta da due diversi avvisi di accertamento, relativi alle annualità 2005 e 2006. Tra le operazioni contestate vi era l’acquisto di due unità…

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Residenza estera incontestata: competente è l’Ufficio del luogo di produzione del reddito

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13983 depositata ieri 3 maggio, ha affermato un nuovo principio in materia di competenza territoriale all’accertamento nel caso di contribuente residente in un Paese a fiscalità privilegiata. La fattispecie in esame prende le mosse dalla notifica ad una contribuente, iscritta all’Aire e residente nel Principato di Monaco, di…

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Emissione di fatture per operazioni inesistenti e utilizzazione: quando è escluso il concorso?

Il potenziale utilizzatore di documenti o fatture emesse per operazioni inesistenti può concorrere con l’emittente secondo l’ordinaria disciplina dettata dall’articolo 110 c.p.. Al fine di evitare che la stessa condotta possa essere sottoposta due volte a sanzione penale l’articolo 9 D.Lgs. 74/2000 introduce però un regime derogatorio in forza del quale: l’emittente di fatture o…

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Il cd rom con la contabilità in nero costituisce confessione stragiudiziale

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il cd rom reperito in sede di verifica fiscale presso la sede della società, sulla base del quale venga rilevata l’illegittima contabilizzazione di costi ritenuti indeducibili perché non inerenti, rientra nella nozione di scritture contabili ove di pacifica provenienza di tale società; conseguentemente, tale documentazione extracontabile assume…

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Accertamento sintetico: va dimostrata la “durata” del possesso dei redditi esenti

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 12600, depositata ieri 20 aprile, è tornata ad affrontare il tema della prova contraria in caso di accertamento sintetico, con specifico riferimento, però, all’ipotesi in cui questo sia stato emesso prima che l’articolo 38 D.P.R. 600/1973 venisse modificato dal D.L. 78/2010. Più precisamente, la vicenda in esame trae…

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Il termine di sessanta giorni post-PVC si applica anche per l’imposta di registro

“Il termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall’articolo 12, comma 7, della L. 212/2000, la cui violazione determina la nullità dell’accertamento, si applica anche nel caso di contestazione di violazioni in tema di imposta di registro, giusta il richiamo di cui all’articolo 53 bis del D.P.R. 131/1986”. È questo il principio di diritto statuito dalla…

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