ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Illegittima la notifica al “vecchio” domicilio fiscale nelle mani del portiere

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21953 depositata ieri 12 luglio 2022, si è occupata della questione concernente la validità della notificazione dell’avviso di accertamento effettuata presso il precedente domicilio fiscale di una società, a seguito di trasferimento della sede correttamente comunicato all’agenzia delle entrate, quando il portiere dello stabile abbia ritirato il piego,…

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Il discrimen sulla giurisdizione di fronte ad atti esecutivi

Argomento di particolare interesse riveste senza dubbio la questione relativa al discrimine fra la giurisdizione ordinaria e quella tributaria, necessario per demarcare i due ordinamenti in presenza di una pretesa tributaria derivante da un atto esecutivo. Preliminarmente, si ricorda che l’articolo 2 D.Lgs. 546/1992 (modificato dall’articolo 12, comma 2, L. 488/2001 e dal D.L. 203/2005,…

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Limite del quinto di stipendio o pensione anche per sequestro e confisca

Le Sezioni Unite penali, con sentenza n. 26252 depositata ieri 7 luglio, hanno risolto un contrasto interpretativo concernente l’applicabilità dell’articolo 545 c.p.c. in caso di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente avente ad oggetto stipendi o pensioni. La vicenda in esame trae origine dalla presentazione di un’istanza di restituzione della somma di denaro pari…

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“Sanzioni Pos”: alcune necessarie riflessioni

Dallo scorso 30 giugno è ormai in vigore l’ormai noto sistema sanzionatorio volto a reprimere la mancata accettazione di pagamenti con carte di debito, credito e prepagate. Vi sono però ancora alcuni aspetti, spesso sottovalutati, che meritano di essere ricordati. In primo luogo è necessario tornare a soffermare l’attenzione sulla lettera della norma, ovvero sulle…

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Ravvedimento operoso in ambito penale: i chiarimenti delle Entrate

L’Amministrazione finanziaria, nella recente circolare 11/E/2022, ha commentato l’evoluzione legislativa che ha caratterizzato l’istituto del ravvedimento operoso ed il suo impiego in ambito penale tributario, superando le posizioni assunte nei precedenti documenti di prassi. A tal riguardo, si rammenta che la materia è stata oggetto di svariati interventi normativi che hanno via via esteso la…

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Dichiarazione infedele per chi omette di indicare la “penale”

In tema di reati tributari, l’omessa indicazione in dichiarazione della penale trattenuta dal promittente venditore per la mancata stipula del definitivo, integra il reato di dichiarazione infedele ex articolo 4 D.Lgs. 74/2000 in quanto la suddetta clausola risarcisce la parte venditrice di un mancato guadagno che avrebbe generato redditi tassabili. È questo il principio sancito…

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Gli elementi che distinguono l’interposizione fittizia di una società

Come noto, l’interposizione fittizia di una società deve essere valutata ai sensi dell’articolo 37 D.P.R. 600/1973, a norma del quale: in sede di rettifica o di accertamento d’ufficio sono imputati al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando sia dimostrato, anche sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, che egli ne…

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La rateizzazione del debito interrompe la prescrizione e prova la notifica della cartella

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19401 depositata ieri 16 giugno, è tornata ad affrontare il caso in cui il contribuente abbia presentato un’istanza di rateizzazione degli importi iscritti a ruolo e, successivamente alla notifica di un avviso propedeutico alle procedure cautelari, lamenti l’omessa notifica delle cartelle di pagamento o intenda far valere l’intervenuta…

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L’impugnazione degli atti impositivi atipici

Nell’elenco degli atti impugnabili innanzi le Commissioni Tributarie rientrano anche le fatture emesse per la riscossione della T.I.A. (Tariffa di Igiene Ambientale), come ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 11481/2022, confermativa dell’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale volto ad ampliare il novero degli atti impositivi autonomamente impugnabili, attraverso un’interpretazione funzionalistica del dato normativo. Secondo la…

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Non rileva la qualifica di “commercialista” per la configurabilità del reato aggravato

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23095 depositata ieri 14 giugno, è tornata ad occuparsi delle circostanze del reato e, in particolare, della circostanza aggravante prevista dall’articolo 13-bis, comma 3, D.Lgs. 74/2000 relativa all’ipotesi in cui il delitto di dichiarazione fraudolenta sia «commesso dal concorrente nell’esercizio dell’attività di consulenza fiscale svolta da un professionista…

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