La Cassazione sempre più tollerante verso le piccole frodi fiscali

Tra le recenti sentenze pronunciate dalla III sezione penale della Corte di Cassazione va sicuramente segnalata la n. 8047/2024 depositata lo scorso febbraio. La pronuncia, sebbene si ponga nel solco di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato in materia, merita comunque attenzione in quanto offre interessanti spunti di riflessione in tema di esclusione della punibilità per…

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Auto assegnata all’amministratore

Alfa Srl intende concedere una vettura in uso promiscuo al proprio amministratore. Si chiede se tale concessione determina l’insorgere di un benefit tassabile in capo all’amministratore; si chiede altresì, in particolare, se tale vettura beneficia dei medesimi vantaggi fiscali, in termini di deduzione dei costi e di detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti, previsti nel caso…

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Concordato preventivo biennale con compenso ad hoc

Le attività collegate al concordato preventivo biennale (CPB) vanno quotate a parte, con la conseguenza che al cliente va addebitato uno specifico compenso professionale, dunque ulteriore rispetto all’onorario richiesto per l’attività di redazione e invio della dichiarazione dei redditi e del modello Isa. È quanto emerge dal Vademecum sugli Onorari consigliati per la professione di…

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Esclusi i benefici convenzionali sui dividendi per la società schermo

Prima di affrontare il tema dell’abuso delle disposizioni convenzionali, giova evidenziare che, a livello domestico, la normativa prevede specifiche regole riferite al trattamento fiscale dei dividendi, articolate sulla base di una duplice direttrice: il regime del rimborso (ex articolo 27-bis, comma 1, D.P.R. 600/1973) che prevede il ristorno della ritenuta alla fonte corrisposta al momento…

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Gli effetti dell’affrancamento delle riserve in sospensione di imposta

Per l’effettiva applicazione della disposizione in materia di affrancamento delle riserve in sospensione di imposta, l’articolo 14, comma 2, Correttivo Ires, prevede la pubblicazione di un decreto regolamentativo, da emanarsi entro 60 gg dalla approvazione della norma principale. Tuttavia, la conoscenza dei precedenti interpretativi di prassi, in modo particolare della circolare n. 33/E/2005, ci permette…

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La riforma delle sanzioni introduce l’indetraibilità dell’IVA non dovuta

All’articolo 2, punto 6, del D.Lgs. di riforma delle sanzioni, viene riformato il comma 6, dell’articolo 6, D.Lgs. 471/1997, prevedendo l’indetraibilità dell’Iva non dovuta. Più specificamente, nei confronti di chi computa illegittimamente in detrazione l’imposta assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa, viene prevista la sanzione amministrativa pari al 70% dell’ammontare della detrazione compiuta….

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Imu e diritto di abitazione quando una quota dell’immobile è di proprietà di un soggetto terzo

Mario Rossi e Luisa Bianchi dimorano e risiedono in un fabbricato a destinazione abitativa di categoria catastale A/7. Tale immobile era di proprietà di Mario Rossi per il 50% e, per la rimanente quota del 50%, del fratello Pietro Rossi. Al decesso di Mario Rossi, la sua quota di proprietà del 50% passa a Luisa…

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La detrazione degli interessi per mutuo su abitazione principale

Gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, sui mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e delle sue pertinenze, sono detraibili nella misura del 19%. Come previsto dall’articolo 15, comma 1, lett. b), Tuir, per fruire della detrazione in rassegna è…

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I controlli antifrode sui propri fornitori – parte 1

Più di un anno fa, su queste pagine, si segnalava la presenza di avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate nei confronti di imprese che hanno ricevuto delle fatture da fornitori nazionali che si sono resi inadempienti del versamento dell’Iva incassata, dove viene contestata la detraibilità dell’Iva di tali fatture. Le situazioni per le quali…

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L’adempimento del debito tributario e gli effetti in sede penale

Il reato di omesso versamento dell’Iva, previsto e punito dall’articolo 10 ter, D.Lgs. 74/2000, prevede una soglia di punibilità, stabilita in un ammontare superiore a 250.0000 euro per ciascun periodo d’imposta. Ciò significa che, sotto tale importo, la condotta illecita non assume rilevanza penale. La Corte di cassazione ha affermato che, in riferimento a tale…

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