Contenuto obbligatorio della fattura
In via generale, tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva devono essere documentate attraverso l’emissione della fattura, che per essere tale deve rispettare il contenuto minimo obbligatorio previsto dall’articolo 21, comma 2, D.P.R. 633/1972. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Evolution, nella sezione “Iva”, una apposita Scheda di…
Continua a leggere...Esportatore abituale: ammessa l’imponibilità Iva degli acquisti anche in presenza di lettera di intento
Articolo tratto da “La circolare tributaria n. 1/2019” Con la consulenza giuridica n. 954-6/2018, su istanza presentata da Assonime in data 6.2.2018, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, coerentemente con quanto affermato dalla Suprema Corte di Cassazione (sent. n. 5174 del 28.2.2017) deve ritenersi legittima (ed in quanto tale non sanzionabile) l’emissione di una fattura…
Continua a leggere...Legge di bilancio 2019: il quadro delle novità – I° parte
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la L. 145/2018 (Legge di bilancio 2019) è entrata in vigore lo scorso 1° gennaio. Sebbene siano già stati annunciati importanti “ritocchi”, con il presente contributo si richiamano, in sintesi, le principali novità introdotte, lasciando agli approfondimenti che saranno pubblicati nei prossimi giorni l’analisi più dettagliata delle misure previste….
Continua a leggere...Iper ammortamento “variabile” nel 2019
La Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) conferma la proroga dell’agevolazione dell’iper ammortamento anche per gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2019, nonché per quelli eseguiti nel 2020 (fino al 31 dicembre), a condizione, per questi ultimi, che entro il 31 dicembre 2019 sia stato pagato un acconto del 20% e che vi sia l’accettazione…
Continua a leggere...Legittime le “clausole di interpretazione” negli statuti societari
Un recente Orientamento pubblicato dal Consiglio Notarile di Firenze Pistoia e Prato si è espresso in modo favorevole riguardo alla inclusione, negli statuti societari, di clausole di “interpretazione autentica” attraverso cui si stabiliscono dei canoni di interpretazione c.d. “oggettiva” dei contenuti dello statuto stesso, rifiutando di conseguenza ogni altra interpretazione che sia tale invece da…
Continua a leggere...La correzione degli errori in bilancio e relativa rilevanza fiscale
Durante la fase di rilevazione contabile dei fatti di gestione e in fase di redazione del bilancio d’esercizio, ci si trova di frequente nella necessità di dover correggere errori commessi nei precedenti esercizi: che siano errori matematici, dovuti ad erronee interpretazioni di fatti o dovuti a negligenza nel raccogliere le informazione ed i dati disponibili,…
Continua a leggere...Indici di bilancio
Al fine di comprendere appieno le informazioni ricavabili dal bilancio d’esercizio circa la situazione aziendale alla chiusura dell’esercizio potrebbe essere utile affiancare a tale documento il risultato dell’analisi per indici, la quale attraverso il calcolo di determinati valori offre una migliore rappresentazione dell’andamento aziendale. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata…
Continua a leggere...Mini Ires: il parametro degli investimenti
L’articolo 1, comma da 28 a 34, L. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), oltre ad aver prorogato l’agevolazione dell’iper ammortamento, introduce una nuova opportunità per le imprese che accantonano gli utili e che nel contempo effettuano investimenti ed assumono nuovo personale dipendente. La norma, la cui lettura è tutt’altro che agevole, prevede a partire dal…
Continua a leggere...Le carte di lavoro del revisore – IV° parte
Nella comune prassi, ciascuna carta di lavoro, al di là del suo contenuto specifico (che dipenderà dall’oggetto di indagine del revisore), contiene i seguenti elementi: il titolo della carta di lavoro (che deve riferirsi al contenuto della carta di lavoro); la numerazione della carta di lavoro, secondo un indice prestabilito; l’indicazione della società assoggettata a…
Continua a leggere...La dismissione di opere d’arte per necessità non è attività d’impresa
La dimissione del patrimonio artistico di proprietà del collezionista, avvenuta in modo massiccio molto tempo dopo l’acquisizione delle opere d’arte e dovuta a necessità personali, non è sottoponibile a tassazione a differenza dei proventi dell’attività d’impresa. Lo ha stabilito la CTR Piemonte con la sentenza n. 1412 del 18.09.2018. La vicenda riguarda la sottile linea…
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