Fatture false: le dichiarazioni del fornitore non sono prova

In tema di accertamento basato sulle c.d. fatture per operazioni inesistenti si sono recentemente pronunciate la Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo, con la sentenza n. 551/08/14, e la Corte di Cassazione con la sentenza del 05.12.2014 n. 25779, trattando in entrambi i casi la validità delle “fonti di innesco” delle operazioni inesistenti. In particolare, la…

Continua a leggere...

Recupero dell’Iva per accordi ristrutturazione debiti e piani attestati

Il Decreto Semplificazioni ha introdotto la possibilità di recuperare l’Iva in ipotesi di mancato pagamento delle fatture a seguito di accordi di ristrutturazione dei debiti o di piani attestati anche dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione. Nello specifico, l’art. 31 del Decreto (D.Lgs. n. 175/2014) ha modificato il secondo comma dell’art. 26 del…

Continua a leggere...

Abuso del diritto: confini già certi?

Il tema dell’abuso del diritto è quanto mai di attualità in questi giorni di fine 2014, vuoi per la frequenza con cui la tematica fa capolino negli accertamenti dell’Agenzia, vuoi per le prospettive di riforma affidate alla legge delega, peraltro non ancora palesate con decreto attuativo, nonostante i ripetuti annunci. Certamente l’argomento è tanto delicato…

Continua a leggere...

Competition, competitive: come tradurre ‘concorrenza’ in inglese

In varie occasioni mi è capitato di sentire professionisti italiani utilizzare a sproposito il termine concurrence, che è un falso amico e non traduce il concetto di libera concorrenza.   In inglese, concorrenza è competition e gli avvocati specializzati in diritto della concorrenza dovrebbero scrivere sul proprio profilo LinkedIn ‘Lawyer, Expert in competition law’. Negli…

Continua a leggere...

Cessioni di beni a clienti UE appartenenti ad un gruppo IVA

L’art. 50, comma 1, del D.L. n. 331/1993 stabilisce che, per le cessioni intracomunitarie di beni, la non imponibilità IVA si applica se il cessionario ha comunicato il proprio codice di identificazione, costituito dal numero di partita IVA preceduto dal codice ISO che identifica lo Stato membro di appartenenza. Nei rapporti commerciali con i clienti…

Continua a leggere...

L’assistenza a un familiare in Italia non implica la residenza fiscale

La sentenza n. 5714 della C.T.R. di Milano dell’08.10.2014 (depositata il 06.11.2014) è intervenuta in un caso di accertamento della residenza italiana di un contribuente che aveva trasferito la propria residenza a Montecarlo ancora negli anni ‘70, ma che si recava frequentemente in Italia per assistere un familiare impossibilitato a muoversi dal territorio dello Stato….

Continua a leggere...

Fusione di società interamente possedute: semplificazioni

Come è stato ampiamente analizzato anche nel corso del Master Breve, nella gestione di un’operazione di fusione societaria uno degli elementi rilevanti, se non il più importante, è certamente costituito dal rapporto di cambio, che costituisce il valore cui sono concambiate le azioni o quote dei soci della società incorporata, i quali, a seguito della…

Continua a leggere...

Il deposito di merci non fa stabile organizzazione di impresa estera

La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 40327/2014 ha affermato che non è desumibile la sussistenza di una stabile organizzazione nel territorio italiano di una società estera quando siano rinvenibili solo indici del tutto non significativi. In modo particolare, nel caso di specie, era stato constatato che l’impresa estera disponeva in Italia…

Continua a leggere...

La “lunga” procedura dell’accertamento sintetico

Nell’ambito del “nuovo” accertamento sintetico disciplinato dall’art. 38 del D.P.R. 600/1973, il legislatore ha previsto una procedura, prima di arrivare all’eventuale emanazione dell’avviso di accertamento, che è dispendiosa in termini di tempo per l’Amministrazione finanziaria, e conseguentemente anche per la difesa, procedura che è stata pensata in termini di maggiore garanzia per i contribuenti e…

Continua a leggere...

Il digitale rilancerà il Paese, ma c’è ancora tanto da fare

Nuove tecnologie, Web, cloud… in poche parole: il digitale. È questo il motore in grado di dare una spinta decisiva alle nostre attività professionali e in generale al nostro Paese. Eppure uno dei problemi principali legati alla mancata o scarsa propensione all’investimento ICT in Italia riguarda proprio la percezione che si ha di esso. “La…

Continua a leggere...