Il Bonus Irpef e la compilazione del quadro RC del modello Unico PF
Tra le principali novità che hanno interessato i redditi di lavoro dipendente ed assimilati nel corso dell’anno 2014 vi è senza dubbio il “bonus irpef” introdotto dal D.L. n. 66/2014, poi reso strutturale dal 2015 dall’art. 1 commi da 12 a 15 della Legge di Stabilità 2015. Soggetti beneficiari Il bonus, per un importo complessivo…
Continua a leggere...Questioni problematiche sul recupero delle imposte estere
La Circolare n. 9/E/2015 ha risolto alcuni problemi che si ponevano agli operatori che assistevano contribuenti che fossero stati chiamati ad assolvere imposte estere. Il credito disciplinato dall’articolo 165 del Tuir, infatti, spetta (tra l’altro) alla condizione che tali tributi siano stati corrisposti su redditi che si possano considerare prodotti all’estero. In tal senso, si…
Continua a leggere...Voluntary. I nodi da sciogliere.
Con gli attesi chiarimenti sul waiver e sulla compilazione del quadro RW per gli anni 2014 e 2015 la Voluntary sarà davvero un successo. Le norme contenute nello schema del decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 aprile scorso, costituiscono un fondamentale tassello del mosaico Voluntary. Per completare il disegno e rendere la…
Continua a leggere...Nuovo seminario: Quadro RW monitoraggio fiscale e patrimoniali estere
Euroconference presenta un nuovo seminario di mezza giornata, che si pone l’obiettivo di analizzare le corrette procedure per l’assorbimento degli obblighi di monitoraggio e del pagamento delle imposte sostitutive estere. Infatti, la recente esperienza ha evidenziato le difficoltà di individuazione dei soggetti obbligati ed esclusi, unitamente alle complicazioni nella individuazione dei valori da esporre nel…
Continua a leggere...L’attività “decommercializzata” degli enti non commerciali
La rubrica settimanale del terzo settore sta esaminando i proventi degli enti non profit. Si è parlato dell’organizzazione di lotterie, tombole e pesche di beneficienza, di prestazioni di servizi rese agli associati e di attività commerciale: oggi si analizza l’attività decommercializzata. Il comma 3 dell’art. 143 del TUIR disciplina due fattispecie di attività i…
Continua a leggere...La sostituzione di beni in garanzia inviati all’estero
Gli invii di beni, sia in Italia che all’estero, per una sostituzione in garanzia non danno luogo ad una cessione ai fini IVA, né in senso stretto, né come cessioni ad esse assimilate. Sono, pertanto, esclusi dall’imposta i beni movimentati in esecuzione di un obbligo di garanzia, indipendentemente dalla restituzione dei beni sostituiti. Tale principio…
Continua a leggere...Il quadro RS del Modello Unico SC 2015: la correzione di errori contabili
L’ultimo prospetto contenuto nel quadro RS del modello Unico SC 2015 (righi da RS201 a RS 220) è dedicato agli Errori contabili e deve essere utilizzato dai soggetti che, nel rispetto dei principi contabili, hanno proceduto alla correzione di errori contabili derivanti dalla mancata imputazione di componenti negativi nell’esercizio di competenza, la cui dichiarazione non…
Continua a leggere...Conseguenze dell’incostituzionalità della Robin Tax
L’11 febbraio 2015 la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 10/2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 81, commi 16, 17 e 18, del D.L. n. 112/2008, che prevedeva l’applicazione di un’addizionale all’imposta sul reddito delle società (Ires), la c.d. Robin Hood Tax a carico di alcuni operatori del settore petrolifero ed energetico. L’addizionale, applicabile solo…
Continua a leggere...Dichiarazioni, occhio all’antieconomicità
All’avvicinarsi delle dichiarazioni dei redditi l’attenzione è prioritariamente dedicata agli aspetti tecnici dei modelli dichiarativi e dei vari adempimenti collegati, in primo luogo il funzionamento (e ovviamente i risultati) degli studi di settore. Spesso, però, si perde di vista un assunto fondamentale che emerge dal dato dichiarativo: lo stesso è valutato dall’Amministrazione finanziaria per l’eventuale…
Continua a leggere...Il concordato preventivo, la continuità è complicata.
I soci protagonisti del caso della rubrica settimanale sulla crisi di impresa stanno esaminando ogni strumento a disposizione per tentare di risanare l’impresa in difficoltà. Constatata l’impossibilità di avvalersi del piano attestato e dell’accordo di ristrutturazione, si analizza oggi la terza, più incisiva, alternativa: il concordato preventivo. Martedì scorso il piano di risanamento supportato da…
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