26 Gennaio 2026

Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche

di Greta Popolizio
Scarica in PDF
La scheda di FISCOPRATICO

Il 22 dicembre 2025 il Tavolo per la finanza sostenibile, coordinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ha pubblicato l’aggiornamento del Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche, introducendo una tabella di interoperabilità con lo standard VSME. Questa iniziativa rappresenta un passo chiave per razionalizzare le richieste informative ESG, riducendo oneri per le imprese e favorendo l’accesso al credito.

Come noto, le PMI sono escluse dal perimetro della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), e dunque non obbligate a predisporre la rendicontazione di sostenibilità; tuttavia, si trovano sempre più spesso ad affrontare crescenti richieste di dati e informazioni su tematiche ESG dalle aziende clienti e dalle banche. Queste ultime, in particolare, sono sottoposte a normative come il Regolamento (UE) 2024/1623 (Capital Requirement Regulation 3, c.d. CRR 3) e la Direttiva (UE) 2024/1619 (Capital Requirement Directive VI, c.d.CRD VI) che mirano a migliorare la gestione dei rischi cui è sottoposto il sistema bancario, includendovi i rischi ESG.

In assenza di standard condivisi, ciascun Istituto di Credito può richiedere alle aziende clienti informazioni sulla gestione degli aspetti di sostenibilità, appesantendo gli adempimenti per le microimprese. Il documento, rinvenibile sul sito del MEF, fornisce una “guida” per uniformare i flussi informativi tra banche e PMI. L’aggiornamento del documento, la cui prima pubblicazione risale a dicembre 2024, ribadisce la natura volontaria della disclosure ed enfatizza il concetto di proporzionalità tra sforzo amministrativo e validità del contenuto informativo.

Si ricorda che EFRAG, lo standard setter europeo incaricato dell’emanazione dei principi di rendicontazione di sostenibilità europei, ha elaborato anche i principi per la rendicontazione volontaria delle PMI (c.d. VSME).

Per questo motivo, trattando entrambi i documenti (VSME e Dialogo di sostenibilità) di informative volontarie, il Tavolo sulla finanza sostenibile ha anche messo a disposizione una tabella di interoperatività, che mappa e mette in relazione gli indicatori del documento con quelli dei VSME di EFRAG, evidenziando allineamenti, parziali sovrapposizioni e specificità.

Venendo al contenuto del Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche, si ricorda brevemente che esso ha una struttura modulare composta da una introduzione contestuale, un corpo principale sulle informazioni ESG richieste e una guida metodologica operativa.

Le informazioni da fornire vengono classificate in 5 sezioni tematiche e 2 ordini di priorità. Le sezioni tematiche riguardano:

  • informazioni generali: relative al profilo aziendale, strategie ESG e processi aziendali;
  • mitigazione e cambiamento climatico: in particolare, focus su emissioni GHG (Scope 1, 2 e 3 parziale), transizione energetica e rischi climatici;
  • ambiente: con indicatori su consumo risorse (acqua, energia), rifiuti, inquinamento e biodiversità ed economia circolare;
  • sociale: aspetti come occupazione, formazione, salute/sicurezza, diritti umani nella filiera e inclusione;
  • governance: regole interne, anticorruzione, diversity nei ruoli chiave e gestione rischi ESG.

Per ciascuna sezione, le info richieste si distinguono in 2 livelli di priorità, di cui il livello 1 riguarda gli indicatori considerati essenziali per tutte le imprese, anche micro, mentre le informazioni di cui al livello di priorità 2 vengono richieste solo a imprese non micro.

In totale, delle 40 info richieste, la metà riguarda le imprese di qualsiasi dimensione, e la metà solo quelle di dimensioni meno ridotte.