L’utilizzo del credito IVA per il pagamento di debiti precedenti è soggetto ai vincoli delle compensazioni

Gamma S.r.l. nel corso del 2025 non ha effettuato alle previste scadenze alcuni versamenti d’imposta; in particolare, non ha versato l’IVA di settembre per l’importo di 8.000 euro.

La liquidazione IVA di dicembre 2025 chiude con un credito di 35.000 euro e, poiché la società non è soggetta a rettifiche del credito (pro rata, rettifiche della detrazione, ecc.), questo sarà anche il credito che scaturirà dalla dichiarazione annuale.

Già a gennaio si vorrebbe utilizzare una quota di questo credito per compensare il precedente debito, mentre l’importo rimanente sarà chiesto a rimborso.

È possibile già da subito procedere a tale compensazione ovvero è necessaria la previa presentazione della dichiarazione IVA e, conseguentemente, l’apposizione del visto di conformità?

L’importo rimanente del credito, pari a 27.000 euro, verrà chiesto a rimborso.

Si evidenzia che è stato presentato il TR relativo al secondo trimestre 2025 chiedendo l’utilizzo in compensazione di un credito periodico di  5.000 euro (per il quale non è stato apposto alcun visto di conformità); tale importo deve essere considerato per valutare la necessità di apporre il visto di conformità sulla dichiarazione annuale IVA?

Quali saranno i risvolti di tale compensazione sulla gestione del credito nella dichiarazione annuale IVA?

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