FISCALITÀ INTERNAZIONALE
La pesante compliance del trust estero
La residenza fiscale del trust è questione che generalmente non crea particolari dubbi applicativi. Infatti, tralasciando il caso del trust con esclusivamente un compendio immobiliare italiano che potrebbe essere attratto a tassazione come residente in ragione dell’ubicazione dell’oggetto dell’attività, la residenza è generalmente legata al luogo in cui lo stesso viene gestito dal trustee e,…
Continua a leggere...Il monitoraggio fiscale dei titolari effettivi del trust
Come noto, la bozza di circolare sul trust dello scorso 11 agosto 2021 ha incentrato gli adempimenti del monitoraggio degli investimenti detenuti all’estero da parte di un trust in capo ai titolari effettivi. In sostanza, in linea con le indicazioni già date in occasione della circolare 38/E/2013, il monitoraggio fiscale operato da tutti i beneficiari…
Continua a leggere...Treaty shopping: occorre valutare l’interposizione fittizia della conduit
La clausola antiabuso, conosciuta tra gli addetti ai lavori come “beneficiario effettivo o beneficial ownership”, costituisce un importante strumento per contrastare il fenomeno del “treaty shopping”, ossia una forma di abuso dei trattati internazionali che consente di veicolare – tramite mere conduit companies -alcune tipologie reddituali (segnatamente dividendi, interessi o royalties) con il precipuo scopo…
Continua a leggere...La tassazione ai fini CFC per la stabile organizzazione
Prosegue l’analisi delle principali questioni affrontate, in chiave interpretativa, dalla circolare 18/E/2021. Questa volta analizziamo, sotto il profilo soggettivo, l’ambito applicativo della norma in rassegna ponendo un focus sui soggetti esteri controllati. Come noto, la CFC legislation si rende applicabile: alle persone fisiche, alle società semplici, alle società in nome collettivo e in accomandita semplice,…
Continua a leggere...CFC Rule: il livello di tassazione del soggetto controllato estero
Continuiamo lo speciale dedicato alla normativa CFC avuto riguardo, in particolare, ai chiarimenti diramati, da parte dell’Agenzia delle entrate, con la circolare 18/E/2021 riconducibili, in particolare, alle modalità di determinazione del livello di tassazione del soggetto controllato estero. Ricordiamo che la Controlled Foreign Companies legislation (detta anche CFC rule), contenuta nell’articolo 167 Tuir, prevede un…
Continua a leggere...Prezzi di trasferimento infragruppo e onere della prova nella recente giurisprudenza
Il fenomeno conosciuto tra gli addetti ai lavori come transfer pricing si identifica come quella pratica commerciale attraverso la quale si realizza un trasferimento di quote di reddito tra imprese consociate, attuato mediante l’effettuazione di cessioni di beni o prestazioni di servizi ad un valore diverso da quello che sarebbe stato pattuito tra soggetti o…
Continua a leggere...La condizioni per la disapplicazione della CFC
Come noto, l’obiettivo principale della disciplina delle CFC è quello di arginare un fenomeno di elusione fiscale internazionale conosciuto tra gli addetti ai lavori come “tax deferral”, ossia la produzione di redditi in Paesi a bassa fiscalità evitandone la distribuzione sotto forma di dividendi o di utili. Il fenomeno elusivo in rassegna si realizza quando…
Continua a leggere...Esterovestizione societaria UE: occorre valutare la natura artificiosa
Come noto, il fenomeno dell’esterovestizione si realizza, sia per le persone fisiche che per le società, allorquando si verifica una dissociazione tra la “residenza fiscale reale” del soggetto passivo (localizzata in Italia) e la “residenza fiscale fittizia” (formalmente localizzata all’estero). La normativa sostanziale di riferimento in subiecta materia è contenuta nel testo unico imposte sui…
Continua a leggere...Verifica fiscale in tema di transfer price e onere della prova
Come noto, le imprese ad ampio respiro internazionale sono sempre più soggette a mirati controlli sui prezzi di trasferimento praticati con le imprese controllate estere, al fine di valutare la congruità dei valori di acquisto e di vendita, di beni e servizi, tra imprese consociate. Nella prassi operativa, con l’espressione transfer pricing, viene normalmente identificata…
Continua a leggere...Circolare 18/E/2021: irrisolta la questione della holding estera ai fini CFC
Nel caso del controllo di una holding estera, si deve valutare se questa rientri o meno nel regime CFC di cui all’articolo 167 Tuir. La holding svolge una attività che può essere annoverata tra quelle passive. Il problema è quello di determinare il livello della tassazione teorica italiana. Al riguardo, il punto 5 lett. g)…
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