ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Intelligenza artificiale e fisco: cronaca di una rivoluzione silenziosa
L’utilizzo delle tecniche più avanzate di intelligenza artificiale da parte dell’Amministrazione finanziaria costituisce una vera e propria rivoluzione silenziosa. Si tratta, infatti, di tecniche e metodologie che non impattano direttamente sul contribuente, perché come ha recentemente affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, «… l’intelligenza artificiale viene utilizzata esclusivamente in fase preistruttoria, cioè per…
Continua a leggere...I dinieghi di rimborso sono senza contraddittorio fino all’emanazione del Decreto attuativo
Da tempo si è avvertita l’esigenza di uniformare la disciplina del contraddittorio endoprocedimentale in materia tributaria, prevedendone un’applicazione generalizzata, piuttosto che a “macchia di leopardo”. Se la “vecchia” delega recata dall’art. 9, lett. b), Legge n. 23/2014, secondo cui occorreva rafforzare il contraddittorio nella fase di indagine e disporre la subordinazione dei successivi atti di…
Continua a leggere...Indagini finanziarie con presunzione legale anche sul conto cointestato
L’Amministrazione finanziaria può accedere ai dati, alle notizie, alle operazioni effettuate e ai documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto dai contribuenti con gli operatori finanziari e assicurativi, come previsto dall’art. 32, comma 1, n. 7), D.P.R. n. 600/1973 – in relazione alle imposte sui redditi – e dall’art. 51, comma 2, n. 7), D.P.R. n….
Continua a leggere...La culpa in vigilando dei soci di una società in accomandita semplice
L’art. 5, D.Lgs. n. 472/1997, prevede che nelle violazioni punite con sanzioni amministrative ciascuno risponde della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Le violazioni commesse nell’esercizio dell’attività di consulenza tributaria e comportanti la soluzione di problemi di speciale difficoltà sono punibili solo in caso di dolo o colpa grave….
Continua a leggere...Segreto professionale: in quali casi può essere eccepito?
Nel corso di un controllo fiscale effettuato nei confronti di un professionista regolarmente iscritto a un Albo (ad esempio, avvocato, commercialista, consulente del lavoro, ecc.), lo stesso può eccepire il segreto professionale. In merito, l’art. 52, comma 3, D.P.R. n. 633/1972, richiede l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica per procedere all’esame di documenti per i quali…
Continua a leggere...Il 36-bis e il 36-ter quasi sempre fuori dal perimetro dell’accertamento con adesione
Ai sensi dell’art. 1, D.Lgs. n. 218/1997, l’accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA, nonché il recupero dei crediti indebitamente compensati, possono essere definiti con adesione del contribuente. In pratica, l’ambito di applicazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 218/1997, sia sotto l’aspetto soggettivo e oggettivo, pur essendo praticamente illimitato, investe sostanzialmente il perimetro dell’atto…
Continua a leggere...Autorizzazione del PM per l’accesso al locale a uso promiscuo con collegamento agevole all’abitazione
L’art. 52, comma 1, D.P.R. n. 633/1972 – per le verifiche in ambito IVA, richiamato dall’art. 33, D.P.R. n. 600/1973, per quelle riferite alle imposte dirette – disciplina l’accesso dei verificatori ai locali che siano adibiti sia ad attività professionale sia ad abitazione (c.d. a uso promiscuo), prevedendo la necessità per i funzionari di munirsi…
Continua a leggere...È legittimo l’avviso di accertamento anche se privo dell’allegazione della segnalazione interna
La Riforma fiscale – Legge delega n. 111/2023 – ha inteso rafforzare l’obbligo di motivazione degli atti impositivi, anche mediante l’indicazione delle prove sulle quali si basa la pretesa, in linea con quanto già previsto dall’art. 7, comma 5-bis, D.Lgs. n. 546/1992, introdotto dalla Legge n. 130/2022, di riforma del processo tributario, e con il…
Continua a leggere...Il litisconsorzio necessario al test della Cassazione
Il comma 1, dell’art. 14, D.Lgs. n. 546/1992, chiarendo definitivamente la questione relativa alla divisibilità o meno dell’obbligazione tributaria, prevede la necessarietà del litisconsorzio «se l’oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti». L’oggetto del ricorso altro non è che la pretesa tributaria portata dall’atto impugnato, per cui il litisconsorzio necessario si ha solo se esiste…
Continua a leggere...Il regime di participation exemption per le plusvalenze su partecipazioni realizzate da soggetti non residenti
La Legge n. 213/2023 (Legge di bilancio 2024) all’art. 1, comma 59, ha introdotto nel nostro ordinamento l’applicabilità del regime della participation exemption (c.d. regime PEX) anche alle società ed enti non residenti, prevedendo quindi, al rispetto di determinate condizioni, l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26% sul 5% della plusvalenza realizzata. Nella sostanza il Legislatore ha…
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