ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Presentabili anche in appello le mere difese per dinieghi di rimborso

In materia di liti di rimborso, le argomentazioni mediante le quali l’Amministrazione finanziaria nega la sussistenza dei fatti costitutivi del diritto vantato dal contribuente, il quale è per l’occasione attore in senso sostanziale, hanno natura di mere difese, e come tali non sono soggette a preclusione processuale, potendo essere proposte dall’Amministrazione finanziaria, anche per la…

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Il giudicato favorevole alla società a ristretta base sociale si riflette sui soci

Il giudicato favorevole alla società a ristretta base sociale, che esclude il conseguimento di maggiori ricavi non contabilizzati ai fini del pagamento di una determinata imposta, esplica efficacia riflessa, nonostante la diversità delle imposte, nel giudizio relativo ai soci come prova per contestare il proprio reddito di partecipazione. È questo l’interessante principio ribadito dalla Corte…

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Onere della prova e fatture soggettivamente inesistenti

Ove vengano contestate al contribuente operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto…

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Legittimo l’accertamento per importi superiori a quelli indicati nel pvc

Non sussiste alcuna lesione del diritto di difesa per il sol fatto che la ripresa a tassazione contenuta nell’avviso di accertamento sia per importi superiori a quelli emergenti dal prodromico processo verbale di constatazione, atteso che non da quest’ultimo dipende necessariamente l’atto impositivo, solo in esso esternandosi ciò che viene constatato ed accertato dall’amministrazione finanziaria….

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La violazione dei tempi di permanenza non invalida l’accertamento

Con l’introduzione della L. 212/2000, conosciuta tra gli addetti ai lavori come Statuto dei diritti del contribuente, abbiamo assistito a una svolta epocale nei rapporti tra Fisco e contribuente, con l’emanazione di precise regole da rispettare nel corso dell’attività ispettiva. In estrema sintesi, per espressa disposizione normativa: tutti gli accessi, le ispezioni e le verifiche…

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La dichiarazione di fallimento blocca sequestro e confisca

Con decreto del 03.02.2019, il Tribunale di Bergamo si è pronunciato in tema di efficacia del sequestro preventivo disposto ex articolo 12 bis D.Lgs 74/2000 relativamente a “somme di denaro esistenti su conti correnti nonché dei depositi titoli ed altre disponibilità finanziarie, oppure, alternativamente, dei beni mobili registrati e dei cespiti immobiliari (o di altri…

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Ammissibile il ricorso multiplo su questioni identiche

È ammissibile nel rito tributario il ricorso cumulativo-collettivo, ove abbia ad oggetto identiche questioni dalla cui soluzione dipenda la decisione della causa, non essendo prevista dal D.Lgs. 546/1992 alcuna disposizione in ordine al cumulo dei ricorsi ed essendo applicabile l’articolo 103 c.p.c., in tema di litisconsorzio facoltativo, in forza del rinvio generale alle norme del…

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Nullo l’avviso di accertamento emesso prima delle memorie

Nell’ambito dei diritti riconosciuti al contribuente nel corso di una verifica fiscale, l’articolo 12, comma 7, L. 212/2000 prevede che, nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo il contribuente può comunicare, entro sessanta giorni,…

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Scritture contabili inattendibili: scatta l’accertamento induttivo

Il nostro ordinamento tributario è dotato di particolari strumenti, anche di natura empirica, sulla base dei quali l’Amministrazione finanziaria, al ricorrere di determinate condizioni, può operare una rettifica in aumento del reddito imponibile dichiarato dal soggetto passivo d’imposta. Ai fini delle imposte sui redditi, ai sensi dell’articolo 39, comma 1, lett. d), D.P.R. 600/1973, l’Ufficio…

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Condanna alla spese ed esercizio del potere di autotutela

In materia di compensazione delle spese processuali conseguenti all’annullamento in autotutela dell’atto impositivo, alla cessazione della materia del contendere per annullamento dell’atto si correla necessariamente la condanna alle spese qualora tale annullamento consegua ad una manifesta illegittimità del provvedimento impugnato sussistente sin dal momento della sua emanazione. È questo il principio di diritto che la…

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