CONTENZIOSO

Abuso del diritto e inapplicabilità delle sanzioni penali

L’articolo 1 del D.Lgs. n.128 del 05.08.2015, entrato in vigore il 02.09.2015, rubricato “disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, contiene una specifica disciplina dell’abuso del diritto, disponendo, da un lato, l’abrogazione dell’art.37-bis d.P.R. n.600/73 e, dall’altro lato, l’introduzione dell’art.10-bis alla Legge n. 212 del 27.07.2000 (Statuto dei diritti del contribuente), che individua i presupposti…

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Il pericolo di decadenza non legittima ex se l’avviso anticipato

Con la sentenza n. 710 del 10 marzo 2015, la CTP di Lecce ha statuito che l’imminente decadenza del potere di accertamento non giustifica l’emissione dell’avviso prima di 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di verifica, salvo che l’Ufficio finanziario non provi che il ritardo dell’accertamento è dovuto a cause di forze maggiore o, comunque,…

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La competenza del giudice tributario in materia di classamento

Con la recente ordinanza n. 15201 del 21.7.2015, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che, in materia di classamento, il Comune è legittimato ad impugnare le rendite catastali presso il giudice tributario, attribuendo così alle Commissioni tributarie e non ai giudici amministrativi la giurisdizione esclusiva per tale materia. Nel caso in esame,…

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Onere della prova e abuso del diritto nel D.Lgs. 128/2015

L’articolo 1 del D.Lgs. n.128 del 05.08.2015, entrato in vigore il 02.09.2015, rubricato “disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, contiene una specifica disciplina dell’abuso del diritto, disponendo, da un lato, l’abrogazione dell’art.37-bis d.P.R. n.600/73 e, dall’altro lato, l’introduzione dell’art.10-bis alla L. n.212/00 (Statuto dei diritti del contribuente), che individua i presupposti dell’abuso del diritto….

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È legittima l’iscrizione dell’ipoteca sulla prima casa

L’art.77 del d.P.R. n.602/73 disciplina l’istituto dell’ipoteca esattoriale, misura cautelare adottata da Equitalia a seguito del mancato pagamento da parte del contribuente delle somme intimate con la cartella di pagamento o con l’accertamento “esecutivo”. Tale iscrizione deve essere preceduta dalla notifica di un preavviso di ipoteca da parte dell’Agente della riscossione, con il quale viene…

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Inesistente la notifica se la relata non contiene riferimenti all’atto

La Cassazione con la sentenza n. 15423/2015 si è espressa nuovamente in tema di validità della notifica nel caso in cui vi siano gravi irregolarità e carenze nella predisposizione della relata. Nel caso di specie, il contribuente aveva proposto ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova avverso l’avviso con il quale l’Agenzia delle Entrate,…

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“Dirigenti illegittimi”: per la C.T.P. di Caserta gli atti sono nulli

Sono sempre più numerose le pronunce dei giudici di merito relative alla ormai nota questione dei cosiddetti “dirigenti illegittimi”. Ultima in ordine di tempo è la Sentenza n. 5851/02/15 della Commissione Tributaria Provinciale di Caserta, sezione 2, in cui i giudici hanno ritenuto fondata la censura del ricorrente in merito alla carenza del potere di…

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La nuova disciplina sul raddoppio dei termini per l’accertamento

Il D.Lgs. n.128 del 5 agosto 2015, vigente al 2 settembre 2015, ha introdotto delle modifiche alla disciplina del raddoppio dei termini per l’accertamento. In particolare, l’articolo 2 del richiamato decreto legislativo ha aggiunto all’art. 43, co.3 (in materia di imposte dirette) del d.P.R. n.600/73 e all’art.57, co.3 (in materia di imposta sul valore aggiunto)…

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Dell’incertezza non v’è certezza

“L’incertezza interpretativa può essere rilevata dal giudice anche se non dedotta in giudizio dal contribuente, ma deve trattarsi di incertezza oggettiva – come, ad esempio, nei casi di divergenze di contenuto tra atti ufficiali dell’Amministrazione – non anche di incertezza derivante da condizioni soggettive del ricorrente”. “La pronuncia della CTR che ha annullato il ruolo…

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È valida la sentenza copia-e-incolla

Con la sentenza n. 642 del 21 ottobre 2014 depositata il 16 gennaio 2015 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato l’annosa questione relativa all’asserito vizio di motivazione dei provvedimenti giudiziari che riportano testualmente le argomentazioni di un atto di parte. La Suprema Corte, in particolare, ha rigettato il ricorso di una società…

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