Sì al "vinometro" ma solo con metodologia attendibile
L’Agenzia delle Entrate può validamente utilizzare il criterio del consumo di vino per ricostruire indirettamente, con accertamento analitico-induttivo, i ricavi conseguiti da un ristoratore, purché adotti, a pena di inutilizzabilità dei dati risultanti, una metodologia non confliggente con le possibilità teoriche di consumo di vino e di servizio dell’esercizio commerciale. È questo l’interessante principio sancito…
Continua a leggere...Estinzione del giudizio di cassazione in caso di definizione agevolata
Il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto, con compensazione integrale delle spese di lite, nella ipotesi in cui il contribuente abbia aderito alla definizione agevolata ex articolo 6 D.L. 193/2016, presentando contestualmente una rinuncia agli atti per mancanza di interesse alla prosecuzione del giudizio. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione, con…
Continua a leggere...Irretroattiva la limitazione alla presunzione sui prelievi
Il D.L. 193/2016 ha modificato l’articolo 32 D.P.R. 600/1973, limitando l’operatività delle presunzioni legali derivanti da operazioni bancarie di prelevamento non giustificate. In particolare, la novella normativa ha previsto che solo per i prelievi di importo superiore a 1.000 euro giornalieri e, comunque, a 5.000 euro mensili, effettuati dalle imprese – qualora non si indichi…
Continua a leggere...Conta la data di spedizione per l'istanza di adesione in plico raccomandato
Tra gli istituti deflattivi del contenzioso tributario vi è il procedimento di adesione, il quale consente al contribuente di instaurare un contraddittorio con l’Amministrazione finanziaria al fine di una eventuale definizione della pretesa fiscale (c.d. concordato), con conseguenti benefici anche in termini di sanzioni applicabili. L’istituto è disciplinato dal D.Lgs. 218/1997, il quale prevede che…
Continua a leggere...I criteri valutativi dell'abuso del diritto in dogana
In applicazione dei principi sanciti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, con sentenza del 14 aprile 2016, causa C-131/14, Cervati e Malvi, compete in ogni caso al giudice nazionale verificare, in concreto, se il meccanismo mediante il quale un importatore tradizionale, che non disponga di un titolo nell’ambito del contingente GATT, si rivolga ad un…
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