L’RQ dell’Unico SC 2015: la maggiorazione Ires per i soggetti di comodo
L’art. 2, comma 36-quinquies, D.L. 138/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 148/2011, ha previsto una maggiorazione di 10,5 punti percentuali all’aliquota dell’IRES di cui all’art. 75 del TUIR. La maggiorazione è dovuta dai soggetti: indicati nell’articolo 30, comma 1, L. 724/1994, ovvero dalle società di comodo che dichiarano ricavi minimi presunti maggiori di quelli effettivi;…
Continua a leggere...Prelievi in chiaroscuro nella voluntary
Come era facilmente prevedibile la stagione della voluntary si sta inevitabilmente sovrapponendo con quella, “più classica” dichiarativa, facendo aumentare la pressione sugli studi professionali chiamati a gestire e coordinare le due procedure. È evidente, infatti, che, ad oggi, se da un lato la sanatoria della collaborazione volontaria riguarda i periodi di imposta ancora accertabili fino…
Continua a leggere...Ghostbusters
La difficoltà di valorizzare il nostro lavoro professionale ha radici lontane. Ricordo un amico e collega riferire di un episodio emblematico. La figlia a scuola aveva appena assistito ad una lezione dove ogni compagno di classe doveva raccontare la professione dei genitori. E così con orgoglio i bambini a turno dicevano: il mio papà fa…
Continua a leggere...Valore ai fini del registro e plusvalenza: dalla Delega una soluzione definitiva
È stata per anni abitudine dell’Agenzia delle entrate assumere il valore resosi definitivo ai fini dell’imposta di registro come base autonoma e sufficiente per presumere l’esistenza di un maggior corrispettivo e, pertanto, procedere alla rettifica della plusvalenza nell’ambito delle imposte sui redditi. L’impostazione degli Uffici, purtroppo, è stata molto spesso accolta dalla giurisprudenza di legittimità…
Continua a leggere...Canoni di locazione non riscossi: l’impatto in Unico
Una delle problematiche con cui occorre scontrarsi nel momento in cui ci si approccia alla compilazione della dichiarazione delle persone fisiche è quello inerente la gestione dei canoni di locazione non riscossi: è infatti noto che tali canoni, in forza della previsione contenuta nell’art. 26 Tuir, devono comunque essere dichiarati dal contribuente, indipendentemente dall’effettiva percezione,…
Continua a leggere...La residenza delle controparti per le cessioni di beni in deposito IVA
I depositi IVA, oltre che luoghi fisici, sono un regime normativo che consente, per determinate operazioni, che l’imposta, ove dovuta, sia assolta dall’acquirente finale al momento dell’estrazione dei beni dal deposito, con il meccanismo del reverse charge. Il quarto comma dell’art. 50-bis del D.L. n. 331/1993 elenca le operazioni che possono beneficiare del differimento del…
Continua a leggere...Validità degli atti emessi da funzionari illegittimi
La sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015 ha destato clamore alla luce delle potenziali ripercussioni sulla validità degli atti impositivi emessi da dirigenti nominati in assenza di un regolare concorso pubblico. Ai fini della piena e corretta comprensione della decisione dal punto di vista amministrativistico è opportuno premettere che la Corte Costituzionale ha chiarito quale…
Continua a leggere...Debt e Debit – Come tradurre debito in inglese?
Gli italiani confondono spesso due termini inglesi che, seppur apparentemente simili, hanno significati assolutamente differenti: debt e debit. Lo sappiamo: quando si deve denaro a qualcuno, si è in debito verso di lui. Il termine corretto in questo caso è debt, che significa proprio something that is owed or that one is bound to pay…
Continua a leggere...Pubblicità dichiarativa dell’imprenditore agricolo – parte I
Il codice del ’42 ha introdotto un regime, il cd. regime speciale dedicato in via esclusiva ai soggetti operanti nel comparto agricolo, regime che trovava il proprio incipit nell’articolo 2136 codice civile, ai sensi del quale “Le norme relative all’iscrizione nel registro delle imprese non si applicano agli imprenditori agricoli, salvo quanto è disposto dall’articolo…
Continua a leggere...La nuova moratoria dei mutui: l’Accordo per il credito 2015
In un precedente intervento, abbiamo segnalato che la cd. Legge di Stabilità 2015 ha previsto (Art. 1, comma 246) una nuova moratoria dei finanziamenti, secondo le coordinate di un’intesa da raggiungersi, entro fine marzo 2015, tra Ministero dell’Economia, Sviluppo Economico, Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Associazioni delle imprese e dei consumatori. In recepimento della citata previsione normativa,…
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