IVA

La rettifica della detrazione Iva per cambio di destinazione

Una delle problematiche più insidiose nel mondo Iva è rappresentato indubbiamente dalla rettifica della detrazione. Il diritto alla detrazione Iva, disciplinato dall’art. 19 del D.P.R. 633/1972, relativo agli acquisti di beni o servizi effettuati nell’esercizio di impresa o di arti e professioni, è un diritto che sorge fin dal momento dell’acquisizione dei beni e dei…

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La “tentata vendita” in Italia da parte di soggetti Iva di altri Paesi Ue

Le operazioni di “tentata vendita” realizzate in Italia da parte di soggetti passivi IVA comunitari presentano alcune specificità che è opportuno conoscere ai fini della corretta individuazione degli obblighi impositivi. L’art. 17, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE considera “assimilato” ad una cessione di beni effettuata a titolo oneroso “il trasferimento da parte di un…

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Ai fini Iva per le lavorazioni intracomunitarie conta la destinazione dei beni lavorati

Nell’ambito delle lavorazioni intracomunitarie di beni può accadere che l’ordine di vendita sia anteriore o successivo al trasferimento dei beni nel Paese del terzista. Ipotizziamo che un’impresa francese incarichi il terzista italiano di lavorare i beni inviati in Italia dalla Francia. Stando al tenore letterale dell’art.38, comma 5, lett. a), del D.L. n. 331/1993, non…

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Il regime Iva delle cessioni di beni allo “Stato estero” alla prova della territorialità

Per i beni di provenienza extracomunitaria, vincolati ad un regime doganale sospensivo, si pongono alcune problematiche riguardo al trattamento applicabile, ai fini IVA, in caso di vendita. Il caso che s’intende esaminare è quello del deposito doganale, che costituisce un regime sospensivo in quanto consente, a fronte di apposita autorizzazione da parte dell’Autorità doganale, di…

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Detrazione Iva per mancati incassi da procedure concorsuali

Con cadenza periodica (ad esempio, una volta all’anno) è opportuno effettuare un controllo contabile delle fatture emesse nei confronti di soggetti incorsi in procedure concorsuali o esecutive, al fine di verificare la possibilità di portare in detrazione l’IVA a suo tempo fatturata. È anche buona norma distinguere contabilmente i crediti verso i suddetti soggetti in…

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La circolare n.23/E sul regime speciale dei prodotti editoriali

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.23/E/2014 di ieri, ha emanato gli attesi chiarimenti in relazione alle disposizioni dell’IVA applicabile al comparto dell’editoria (dell’articolo l’art. 74 c.1 lett c) DPR 26 ottobre 1972 n. 633), come modificate dal D.L. n.63 del 2013. Le modifiche interessano le operazioni di vendita di prodotti editoriali, poste in essere…

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Procedure per la reimportazione dei beni lavorati in Paesi extra-Ue

In un precedente intervento è stato osservato che la duplicazione dell’IVA sui beni esportati doganalmente per essere lavorati può essere evitata ricorrendo alle indicazioni fornite dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 29 luglio 2011, n. 37 (§ 5.1), ossia distinguendo a seconda che l’autofattura sia emessa anteriormente o successivamente alla reimportazione. Ipotizzando che i beni siano…

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Stop ai depositi Iva virtuali, via libera al reverse charge

Con la sentenza della corte di Giustizia del 17 Luglio 2014 Causa C-272/13, viene data un’importante chiave di lettura all’articolo 16, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE. In particolare l’articolo in commento deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale che subordini la concessione dell’esenzione dal pagamento dell’IVA all’importazione, alla…

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Lavorazioni extra-UE a rischio di doppia imposizione ai fini Iva

In caso di lavorazione in Paesi extra-UE di beni che restano di proprietà dell’impresa italiana, si pone il problema dell’eventuale doppia imposizione della prestazione di lavorazione, in sede cioè sia di reimportazione dei beni lavorati in Italia, sia di autofatturazione della prestazione del terzista non residente; quest’ultima, infatti, siccome “generica” (ex art. 7-ter del D.P.R….

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Profili Iva del ritiro dell’usato a fronte della vendita di un prodotto nuovo

Nella prassi commerciale, può accadere che le imprese che intrattengono rapporti con clienti non residenti, si accordino per il ritiro dell’usato a fronte della vendita di un prodotto nuovo. Si ipotizzi che l’impresa abbia stipulato un contratto di vendita di un nuovo macchinario con un cliente francese, obbligandosi a ritirare quello usato. Riguardo alla vendita,…

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