Ammissibile il ricorso senza allegazione dell’atto impugnato
In tema di contenzioso tributario, l’originale o la fotocopia dell’atto impugnato possono essere prodotti anche successivamente al deposito del ricorso presso la segreteria della Commissione tributaria territorialmente competente, ovvero su impulso del giudice tributario, giacché la sanzione processuale della inammissibilità stabilita dall’articolo 22 D.Lgs. 546/1992 concerne il mancato deposito dei soli atti e documenti previsti…
Continua a leggere...La donazione simulata è elusiva anche se non fraudolenta
La disciplina antielusiva di cui all’articolo 37, comma 3, D.P.R. 600/1973 non esaurisce il proprio campo applicativo nella simulazione relativa, nella cui cerchia rientra anche l’interposizione fittizia di persona, dacché lo scopo elusivo può essere perseguito anche mediante operazioni effettive e reali per mezzo di strumenti giuridici che deviano dal loro utilizzo ordinario, al fine…
Continua a leggere...Ammissibile la falcidia dell’Iva nel concordato preventivo
È ammissibile la domanda di pagamento parziale dei crediti tributari, ivi compresi quelli relativi all’Iva e alle ritenute fiscali, avanzata attraverso una qualsivoglia proposta di concordato preventivo, sempreché un professionista terzo e indipendente attesti che tale proposta è maggiormente satisfattiva per l’Amministrazione finanziaria rispetto all’alternativa fallimentare. È questo il nuovo orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate…
Continua a leggere...Cartella nulla in caso di mancata allegazione dell’atto richiamato
In tema di riscossione, va dichiarata la nullità per difetto di motivazione della cartella di pagamento che faccia rinvio ad un altro atto costituente il presupposto dell’imposizione senza indicarne i relativi estremi in modo esatto, allorché tale atto non sia stato previamente allegato e comunicato al contribuente. È questo il principio di diritto sancito dalla…
Continua a leggere...Emendabile in sede contenziosa l’errore del modello dichiarativo
In tema di omessa dichiarazione dei redditi, il contribuente ha la possibilità di rettificare gli errori di fatto o di diritto compiuti, sia entro il termine previsto dalla legge per presentare istanza di rimborso, sia opponendosi in sede giudiziale alla maggiore pretesa impositiva vantata dall’Amministrazione finanziaria. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione…
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