I vizi della cartella di pagamento: cosa controllare
Al momento dell’amara ricezione di una cartella di pagamento, nella maggior parte dei casi, la nostra attenzione è subito catturata dall’individuazione dell’importo richiesto a pagamento, dedicando lo sguardo successivo alla fonte di tale richiesta e trascurando moltissimi altri aspetti di fondamentale importanza, per capire la legittimità della pretesa dell’Agente per la Riscossione competente. La nullità,…
Continua a leggere...La rateazione delle cartelle di pagamento
Secondo quanto stabilito dall’articolo 19 D.P.R. n. 602/73 un contribuente, destinatario di cartelle di pagamento, può richiedere il pagamento dei debiti tributari iscritti a ruolo in modo rateale, nell’ipotesi di “temporanea situazione di obiettiva difficoltà”. La stessa disposizione normativa, coordinata con quanto stabilito dal D.L. n. 69/2013, stabilisce una sorta di doppio binario di rateazione:…
Continua a leggere...Gli impianti fotovoltaici possono sfuggire alle società di comodo
Il rapporto tra impianti fotovoltaici e la normativa società di comodo rappresenta ancora oggi un problema da non sottovalutare, nonostante i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate con la C.M. n. 36/E/2013, mediante la quale l’Amministrazione finanziaria ha fornito una quadro (quasi) “completo” circa l’inquadramento, mobiliare o immobiliare e non solo, degli impianti che producono energia…
Continua a leggere...Le società di comodo e le imprese immobiliari: un caso “classico”
Come noto ormai da molti anni, la disciplina riguardante le c.d. “società di comodo” è stata introdotta nel nostro ordinamento dal comma 1 dell’art. 30 L. n. 724/1994, al fine di perseguire l’ambizioso obiettivo di contrastare comportamenti elusivi, rappresentati dalla “classica” interposizione di una società fittizia, quale soggetto titolare di determinati beni che, invece, rimanevano…
Continua a leggere...Le condizioni soggettive per la detrazione sul recupero edilizio 50%
L’articolo 16-bis D.P.R. n. 917/1986 subordina la detrazione delle spese per il recupero del patrimonio edilizio, nella misura del 50%, alla circostanza che le citate spese siano sostenute ed effettivamente rimaste a carico “dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi”. Dalla lettura della…
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