Le cause di decadenza dal concordato richiedono un necessario coordinamento processuale
Come anche rappresentato nella circolare 18/E/2024, l’articolo 22, decreto CPB, prevede che, al verificarsi di talune fattispecie, ritenute potenzialmente sintomatiche di comportamenti scarsamente affidabili, il contribuente decada dal concordato preventivo biennale, precludendo al medesimo di produrne gli effetti per entrambi i periodi d’imposta. Tra le cause di decadenza si ritiene di selezionarne 2, che non…
Continua a leggere...La fiscalità delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili nel reddito di lavoro autonomo
Allo scopo di esaminare la razionalità in tema di effetti fiscali delle spese inerenti agli immobili nel reddito di lavoro autonomo, appare utile riportare le due versioni normative ante e post-riforma fiscale per un agevole confronto letterale delle medesime. Ante riforma e norma ancora attualmente vigente (articolo 54, comma 2 Tuir): “Le spese relative all’ammortamento,…
Continua a leggere...La formula impositiva del concordato preventivo non si concilia con quella costituzionale
Il comma 2, dell’articolo 34, D.Lgs. 13/2024 (recante le prescrizioni disciplinari del Concordato preventivo biennale) testualmente dispone: “L’Agenzia delle Entrate e il corpo della Guardia di finanza programmano l’impiego di maggiore capacità operativa per intensificare l’attività di controllo nei confronti dei soggetti che non aderiscono al concordato preventivo biennale o ne decadono”. Tale previsione di…
Continua a leggere...La riforma fiscale non rimuove le incongruenze della disciplina fiscale degli ammortamenti nel reddito di lavoro autonomo
Il comma 1, dell’articolo 54, Tuir, nella sua nuova delineazione letterale post-riforma (articolo 6 dello schema di D.Lgs. dello scorso 30.4.2024), pur prospettando testualmente delle significative novità, rimane immutato in ordine al raccordo impositivo con il principio di cassa. Per agevolarne l’analisi, si riporta la nuova versione letterale: “Il reddito derivante dall’esercizio di arti e…
Continua a leggere...La riforma fiscale non risolve le incoerenze impositive degli immobili strumentali nel reddito di lavoro autonomo
La riforma fiscale non corregge le criticità di coerenza fiscale nella disciplina degli immobili degli esercenti arti e professioni e, anzi, rischia di introdurre incongruenze ancora più marcate rispetto all’attuate governo fiscale. L’indagine deve dipartire dall’intersezione normativa degli articoli 43 e 54 quinquies, Tuir, nella versione letterale introdotta dal Decreto del Consiglio dei ministri approvato…
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