GlitchZone 2025: la call per le start-up che puntano alla sicurezza del digitale. Domande entro il 20 dicembre 2025
di Giovanna GrecoIn un contesto dove le minacce informatiche diventano sempre più frequenti e sofisticate, la sicurezza digitale è ormai un asset strategico — per le imprese, per le infrastrutture critiche, per la tutela dei dati personali. È in questa cornice che nasce la seconda edizione di GlitchZone: una call dedicata alle start-up italiane della cybersecurity, promossa da Scientifica Venture Capital in collaborazione con Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
GlitchZone si propone di identificare soluzioni innovative in una serie di “verticali” tecnologici — dalla crittografia all’intelligenza artificiale, dalla blockchain, alla quantum computing, passando per IoT, data science, robotica e tecnologie per la sicurezza — e di accompagnare le start-up selezionate in un percorso strutturato volto alla validazione tecnologica, allo sviluppo imprenditoriale e alla scalabilità.
Gli obiettivi principali di GlitchZone sono:
- scoprire e accelerare start-up con potenziale dirompente in ambito cyber, capaci di proporre soluzioni nuove per la protezione dei sistemi, la sicurezza dei dati, la difesa da attacchi e vulnerabilità;
- sostenere lo sviluppo tecnologico e imprenditoriale, attraverso un percorso che unisce valutazione tecnica, mentoring, supporto strategico, formazione e connessione con investitori e stakeholder del settore;
- rafforzare l’ecosistema italiano della cybersecurity, contribuendo a creare un network nazionale di competenze, innovazione e imprese in grado di rispondere alle sfide cyber su scala nazionale e internazionale.
In sostanza, GlitchZone punta a trasformare idee e prototipi in imprese strutturate, sostenibili e competitive, capaci di incidere concretamente sulla sicurezza digitale del Paese.
La call si rivolge a:
- start-up già costituite con sede legale in Italia, regolarmente inquadrate e attive;
- team o progetti in fase pre-costitutiva, purché abbiano un’idea coerente con i verticali tecnologici indicati e siano disposti a costituire una società prima della fase di investimento.
I beneficiari devono, inoltre, rispettare requisiti di onorabilità, regolarità fiscale e contributiva, e non superare i limiti previsti dal regime “de minimis” quando previsto.
L’intento è favorire l’accesso al bando di realtà con potenziale, ma senza strutture consolidate, valorizzando sia la creatività che la rapidità di innovazione tipica delle start-up.
GlitchZone non si limita a un singolo ambito: tra i progetti ammissibili rientrano quelli che sviluppano soluzioni tecnologiche nei seguenti settori:
- cybersecurity vera e propria — protezione infrastrutturale, sicurezza dei dati, difesa da attacchi informatici, vulnerabilità, threat detection;
- intelligenza artificiale & data science applicata alla sicurezza — analisi comportamentale, anomaly detection, uso di modelli ML/AI per prevenzione e protezione;
- blockchain, crittografia avanzata, soluzioni per l’identità digitale, sistemi decentralizzati sicuri;
- tecnologie emergenti: IoT, robotica, quantum computing — specialmente quando combinate con esigenze di sicurezza, protezione di reti, dispositivi connessi, infrastrutture critiche.
La call è pensata per chi vuole proporre soluzioni “disruptive”, cioè in grado di anticipare le minacce cyber, offrire nuovi modelli di difesa e adattarsi a un contesto in rapida evoluzione tecnologica.
Le start-up selezionate da GlitchZone possono accedere a un pacchetto di agevolazioni e risorse significativo:
- un contributo a fondo perduto da parte dell’ACN pari a 50.000 euro per la fase di validazione tecnologica;
- per le start-up che supereranno la fase di validazione e accederanno al percorso di sviluppo imprenditoriale, è prevista la possibilità di ricevere fino a 150.000 euro (in base al bando successivo di ACN) — a condizione che rispettino i criteri di selezione;
- in aggiunta, la possibilità di ottenere un ticket di investimento extra da parte di Scientifica Venture Capital (o uno dei suoi veicoli) fino a 500.000 euro, a beneficio delle start-up con maggiore potenziale di scalabilità e rilevanza di mercato;
- il percorso include anche accelerazione personalizzata, mentoring, formazione specialistica, networking strategico e visibilità internazionale, elementi fondamentali per chi punta a crescere rapidamente e affermarsi nel mercato cybersecurity.
Per la fase di validazione (prima tranche), il contributo è erogato in “lump sum”, senza necessità di rendicontazione dei costi reali: basta il raggiungimento di risultati e milestone previsti.
Questo approccio semplificato rappresenta un’opportunità concreta, soprattutto per team giovani o ancora privi di struttura societaria consolidata: consente di sviluppare un proof of concept senza rischiare troppo.
La call è aperta fino alla scadenza del 20 dicembre 2025. Le candidature devono essere presentate esclusivamente tramite il sito ufficiale del progetto GlitchZone.
Per partecipare è necessario compilare il form di candidatura, allegando un pitch deck (max 10 MB) che descriva il progetto, la tecnologia, il modello di business e la roadmap.
Tra i requisiti essenziali:
- sede legale in Italia;
- adesione a uno dei verticali tecnologici indicati;
- regolarità fiscale e contributiva;
- rispetto dei limiti del regime “de minimis” per gli aiuti di Stato, ove applicabile.
La selezione delle start-up che accederanno al finanziamento e al percorso di accelerazione avverrà con una Commissione dedicata nominata da ACN, valutando criteri come rilevanza tecnologica, potenziale industriale, impatto economico e sociale.


