Depotenziati gli effetti del mancato invio del Modello EAS
Che il Modello EAS (obbligo introdotto dall’art. 30, D.L. n. 185/2008, convertito dalla Legge n. 2/2009 e attuato poi con il Provvedimento direttoriale 02/09/2009) non fosse lo strumento più adatto per contrastare la irregolare applicazione delle disposizioni agevolative di natura fiscale, contenute negli artt. 148, TUIR, e 4, Decreto IVA, lo si era capito fin…
Continua a leggere...Modello Eas: variazioni 2024 da inviare entro il 31 marzo 2025
Il modello Eas deve essere inviato entro il prossimo 31 marzo 2025, per comunicare eventuali variazioni di dati, precedentemente trasmessi, intervenute nel corso del 2024. L’adempimento, infatti, va effettuato entro il 31 marzo dell’anno successivo rispetto all’anno in cui si è verificata la modifica. Invece, per gli enti di nuova costituzione, il modello Eas deve…
Continua a leggere...Modello Eas da inviare entro il prossimo 2.4.2024
Il prossimo 2.4.2024 è l’ultimo giorno utile per (ri)presentare tempestivamente il modello Eas, al fine di comunicare le variazioni dei dati precedentemente trasmessi, intervenute nell’anno 2023. Il termine ordinario del 31.3.2024 cade, infatti, di domenica e il giorno successivo (1.4.2024) è un giorno festivo. L’invio del modello Eas rappresenta un adempimento tutt’altro che formale per…
Continua a leggere...Il modello EAS per gli enti associativi tra esclusioni e obblighi di presentazione
Alla mancata trasmissione del modello EAS (adempimento previsto dall’articolo 30, comma 1, D.L. 185/2008) consegue, non tanto una specifica sanzione di tipo amministrativo, bensì la più importante e grave conseguenza di non poter applicare il regime fiscale di favore previsto ai fini delle imposte dirette dall’articolo 148, Tuir (e in via correlata dall’articolo 4, D.P.R….
Continua a leggere...Modello Eas ed enti non commerciali di tipo associativo – I° parte
Nell’attesa che in un prossimo futuro l’adempimento venga “depotenziato”, almeno per quanti entreranno a far parte del nuovo mondo degli Enti del Terzo Settore o che, non potendo applicare le agevolazioni previste dall’articolo 148 Tuir, ne rimarranno esclusi, il modello Eas rappresenta oggi per la quasi totalità degli enti non commerciali di tipo associativo un…
Continua a leggere...Gli effetti della tardiva presentazione del modello Eas
Con la risposta fornita in occasione dell’interrogazione parlamentare n. 5-09617, avanzata dall’On. Pisano il 29.09.2016, l’Agenzia delle entrate si è espressa per la prima volta in merito agli effetti derivanti dalla presentazione tardiva del modello Eas, posto che non era (e non è tuttora) esiguo il numero di associazioni che, per scarsa informazione o per…
Continua a leggere...Modello EAS alla verifica dell’obbligo di ripresentazione
Per poter applicare e mantenere le agevolazioni previste dall’articolo 148 del Tuir e dall’articolo 4 del D.P.R. 633/1972 (stiamo parlando della decommercializzazione dei proventi), gli enti non commerciali di tipo associativo non possono esimersi dal procedere alla compilazione del modello EAS da inviare telematicamente all’Amministrazione finanziaria entro 60 giorni dalla costituzione dell’ente e, successivamente, entro…
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