L’IVA sugli scambi intracomunitari di beni degli enti non commerciali

Il principio di tassazione basato sul Paese di destinazione, che caratterizza gli scambi intracomunitari di beni, esige che il cedente e il cessionario siano soggetti passivi che agiscono in quanto tali. Riguardo agli enti non commerciali, cioè quelli non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale o agricola, il trattamento impositivo delle…

Continua a leggere...

Le “possibili” novità del contenzioso tributario

La bozza di Decreto Legislativo sulla riforma del contenzioso tributario, in attuazione dell’articolo 10 L. n. 23/2014, presenta numerose e rilevanti novità, sia di carattere sostanziale che di tipo procedurale, quali a titolo esemplificativo le modalità di notifica degli atti, il conferimento della procura al difensore, la procedura di reclamo e mediazione e le regole…

Continua a leggere...

Voluntary. Segnalazioni antiriciclaggio ad hoc

Professionisti, banche, intermediari e società di revisione dovranno utilizzare uno specifico codice di classificazione per le segnalazioni che verranno inviate all’Autorità di Vigilanza a fronte dell’eventuale sospetto che si tratti di operazioni di riciclaggio o autoriciclaggio poste in essere nell’ambito di operazioni di voluntary disclosure. Lo ha chiarito l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia…

Continua a leggere...

12 ottobre 2015: click day per il bonus delle strutture alberghiere

Il Decreto “Cult-Turismo” (DL 83/2014) ha riconosciuto a favore degli esercizi ricettivi due crediti d’imposta: uno per le spese di digitalizzazione turistica, le cui modalità attuative sono state definite con il DM 12.2.2015 e il click day per l’invio delle relative domande era stato fissato al 13 luglio scorso; l’altro per le spese relative alla…

Continua a leggere...

La settimana finanziaria

  Andamento dei mercati   Europa Mentre la questione greca entra in una fase di stallo in attesa del ritorno alle urne il 20 settembre, l’attenzione dei mercati si rivolge alle due maggiori economie al mondo. Il declino dei mercati cinesi e l’incertezza sul possibile rialzo dei tassi Fed spingono i mercati azionari europei verso…

Continua a leggere...

L’acquisto di azioni proprie

L’art. 2357 del codice civile prevede che: “La società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve   disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate. L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea, la quale ne fissa le modalità, indicando in particolare il numero massimo di…

Continua a leggere...

Natura obbligatoria del preavviso: effetti retributivi e contributivi della relativa indennità sostitutiva

Fino a pochi anni fa, la giurisprudenza interna ribadiva costantemente nelle proprie pronunce il principio della natura reale del preavviso in caso di licenziamento, in base al quale, pur in presenza di atti o accordi volti all’esonero dallo svolgimento di prestazioni di lavoro durante tale periodo con immediata corresponsione dell’indennità, si riteneva che il rapporto…

Continua a leggere...

L’impresa mista

Il regime speciale Iva di cui agli articoli 34 e 34-bis del DPR n. 633/1972, richiede la sussistenza di un requisito soggettivo, essere produttori agricoli, e oggettivo, cedere prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte della tabella A allegata al DPR n. 633/1972. Si ricorda come la prima parte della tabella A) individui prodotti…

Continua a leggere...

Il ricalcolo dell’acconto Ires nel modello Unico SC 2015

In determinate circostanze per il calcolo dell’acconto Ires dovuto, oltre all’applicazione delle regole ordinarie vi è la necessità di procedere alla rideterminazione dell’importo da versare in virtù di alcune specifiche disposizioni; in tali situazioni si deve procedere al ricalcolo dell’acconto, assumendo quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto delle…

Continua a leggere...

Le difficoltà connesse all’utilizzo dell’impresa familiare

L’istituto dell’impresa familiare (previsto dall’articolo 230-bis del c.c.) è frequentemente utilizzato nella pratica quotidiana essenzialmente per due motivi: innanzitutto il beneficio in termini di riduzione dell’aliquota media di tassazione, rispetto all’ipotesi nella quale l’intero reddito fosse imputato al titolare; in secondo luogo, la possibilità di regolarizzare ai fini previdenziali ed infortunistici la posizione dei familiari…

Continua a leggere...