Il CNEL approva la riorganizzazione dell’archivio dei contratti collettivi

Il CNEL, con notizia del 20 aprile 2026, ha comunicato di aver approvato, dopo la fase sperimentale avviata dall’11 aprile 2025, la completa riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, che consente per la prima volta di disporre di una base informativa trasparente, accessibile e strutturata per settori ATECO, con schede contratto dettagliate e verificabili sui contenuti normativi e retributivi effettivamente applicati nelle imprese.

La nuova organizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti introduce un criterio oggettivo di selezione dei contratti collettivi, fondato sul loro effettivo radicamento nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati amministrativi INPS (UniEmens): potranno essere collocati nella sezione dei contratti nazionali di settore solo i CCNL applicati ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione ATECO o al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multisettoriali. In tal modo, si supera la logica formale del deposito dei contratti, introducendo un principio che consente di distinguere i contratti realmente rappresentativi e applicati.

La riorganizzazione permette, quindi, di individuare con precisione i contratti leader sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, arginando il c.d. dumping contrattuale, e offre supporto nelle valutazioni di equivalenza contrattuale da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici.

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