L’INPS, con notizia del 23 luglio 2026, ha comunicato che l’esonero dedicato alle donne svantaggiate per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, ex art. 1, commi 16-19, Legge n. 178/2020, è stato cofinanziato dal Programma operativo nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO), con risorse Fse React EU.
Poiché, a seguito di una specifica attività di audit, la Commissione Europea ha rilevato la necessità, in ipotesi di co-finanziamento, di un’adeguata informazione rivolta ai destinatari finali del beneficio in merito all’utilizzo dei finanziamenti dell’UE, l’Istituto, in accordo col Ministero del Lavoro, ha avviato ad aprile 2025 un’attività di comunicazione alle aziende e, per il loro tramite, ai lavoratori (indicati come destinatari finali del beneficio da parte della Commissione) assunti/trasformati a tempo indeterminato nel 2021 e nel 2022, in relazione al finanziamento dell’esonero giovani under 36 a carico del Programma operativo nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO).
Il Ministero del Lavoro ha chiesto all’INPS di avviare un’analoga campagna informativa in merito al finanziamento dell’esonero per le donne svantaggiate, a carico del Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO).
L’Istituto, pertanto, nei prossimi giorni invierà alle aziende, già beneficiarie della misura in trattazione, una comunicazione per invitarle a fornire una specifica informazione (con email o altra modalità ritenuta più opportuna) alle dipendenti ancora in forza, per le quali si è fruito dell’esonero, dell’avvenuto finanziamento con i fondi europei.
L’INPS ricorda che la misura di agevolazione è stata avviata per sostenere l’occupazione e superare gli effetti della crisi causata dalla pandemia Covid-19 e le sue conseguenze sociali, e per promuovere una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia.
