Pensionati: il cedolino di novembre 2026 e la piattaforma SEND

L’INPS, con notizia del 29 ottobre 2026, ha offerto indicazioni relativamente al cedolino mensile di pensione, disponibile attraverso il servizio online dell’INPS, che consente ai pensionati di verificare l’importo accreditato e di comprendere le eventuali variazioni rispetto alle mensilità precedenti. Il documento riporta, infatti, le diverse componenti del trattamento pensionistico, le ritenute applicate, i conguagli e gli eventuali importi aggiuntivi riconosciuti dall’Istituto.

In base alla normativa vigente, le pensioni vengono pagate il primo giorno bancabile del mese. Fa eccezione il mese di gennaio, per il quale il pagamento è effettuato il secondo giorno bancabile. Per la mensilità di novembre 2026, l’accredito del rateo sarà effettuato con valuta 2 novembre. Nel caso di titolari di più prestazioni pensionistiche o assistenziali, il pagamento avviene attraverso un unico mandato. Il pagamento in contanti è consentito esclusivamente per importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Una delle principali voci che possono incidere sull’importo del rateo di novembre riguarda l’assistenza fiscale. L’INPS prosegue, infatti, nell’abbinamento alla pensione dei dati contabili trasmessi dall’Agenzia delle Entrate mediante i modelli 730-4, quando il pensionato ha indicato l’Istituto quale sostituto d’imposta.
Sul rateo di novembre possono, pertanto, essere riconosciuti i rimborsi derivanti da un credito risultante dalla dichiarazione dei redditi, qualora tale importo non sia stato già restituito nei mesi precedenti.
In presenza, invece, di un conguaglio a debito, l’INPS applica le relative trattenute fiscali. Nel cedolino, gli importi rimborsati e le somme trattenute sono evidenziati con voci distinte, così da consentire al pensionato di verificare l’origine della variazione.

Particolare attenzione dev’essere prestata alle richieste di rateizzazione dei debiti d’imposta. Se la dichiarazione dei redditi è stata trasmessa all’INPS dopo giugno 2026, l’Istituto non può garantire il rispetto del numero di rate indicato dal contribuente. I pensionati che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta possono comunque consultare le risultanze della dichiarazione accedendo al servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”. L’accesso è possibile tramite SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. Il servizio è disponibile anche attraverso l’app “INPS Mobile”.

L’Istituto informa, inoltre, dell’avvio graduale della piattaforma SEND, il Servizio di Notifiche Digitali gestito da pagoPA, destinato a consentire alle Pubbliche Amministrazioni la trasmissione e la consultazione digitale degli atti amministrativi. Nel corso del 2027 l’INPS potenzierà l’utilizzo del sistema per le notifiche rivolte ai pensionati, procedendo per fasi per accompagnare gli utenti nel passaggio alla nuova modalità.

SEND garantisce la tracciabilità delle operazioni e permette di ricevere e consultare gli atti principalmente tramite l’app IO o direttamente sulla piattaforma, utilizzando SPID o CIE. I pensionati che non dispongono di un’identità digitale non saranno esclusi: riceveranno un avviso tramite i canali di cortesia disponibili, come e-mail, PEC o SMS, e potranno ritirare la comunicazione presso uno dei Punti di Ritiro SEND.

L’introduzione del nuovo sistema sarà accompagnata da una campagna informativa dell’INPS, finalizzata a illustrare le modalità di accesso, i canali alternativi e gli effetti della notifica digitale. L’obiettivo è favorire un passaggio graduale e inclusivo, rafforzando la conoscenza e la fiducia nei servizi digitali e prestando particolare attenzione ai pensionati meno abituati all’utilizzo delle tecnologie.

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