Introduzione
L’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale applicati all’ambito giuridico può rappresentare un supporto particolarmente interessante quando l’attività professionale non si esaurisce nella ricerca di una norma o di un orientamento interpretativo, ma richiede di trasformare l’analisi delle fonti in una soluzione concretamente utilizzabile dall’azienda. In questi casi, la qualità del risultato dipende in misura rilevante dalla capacità del professionista di formulare correttamente la richiesta, fornendo al sistema il contesto necessario e individuando con precisione gli aspetti sui quali dev’essere concentrata l’analisi.
L’esempio proposto riguarda una problematica piuttosto frequente nella gestione dei rapporti di lavoro: la disciplina dell’utilizzo dell’autovettura personale del dipendente durante le trasferte. Il caso prende in considerazione una società con sede a Milano che applica il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio e che intende regolamentare l’utilizzo del mezzo proprio, subordinandolo alla preventiva autorizzazione aziendale e prevedendo un rimborso chilometrico determinato sulla base delle Tabelle ACI.
Il prompt è stato quindi costruito chiedendo a NormoAI di svolgere 2 attività tra loro collegate:
- la prima consiste nella predisposizione di una breve nota giuslavoristica preliminare, attraverso l’individuazione della normativa, della disciplina collettiva, della prassi amministrativa e degli eventuali orientamenti giurisprudenziali pertinenti;
- la seconda consiste, invece, nel trasformare le risultanze dell’analisi in una clausola destinata a essere inserita nel regolamento aziendale.
L’interesse dell’esempio risiede proprio in questo passaggio. Il sistema non viene utilizzato soltanto come motore di ricerca evoluto, al quale chiedere quale sia la disciplina applicabile, ma come strumento di supporto a un processo professionale più ampio: individuazione del problema, ricerca delle fonti, ricostruzione delle possibili soluzioni e successiva traduzione dell’analisi in un documento operativo.
Il prompt
«Una società di servizi intende introdurre nel proprio regolamento aziendale una disciplina organica relativa all’utilizzo dell’autovettura personale del dipendente per l’effettuazione di trasferte di lavoro.
Dati del caso
– sede aziendale e sede ordinaria di lavoro: Milano; – CCNL applicato: CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio; – i dipendenti, per esigenze di servizio, possono essere inviati presso clienti o altre destinazioni situate in località diverse dalla sede ordinaria di lavoro; – l’utilizzo dell’autovettura personale è ammesso esclusivamente previa autorizzazione dell’azienda; – il rimborso chilometrico viene determinato sulla base delle Tabelle ACI applicabili allo specifico veicolo utilizzato dal dipendente; – ordinariamente la percorrenza utile ai fini del rimborso viene determinata assumendo come punto di partenza la sede di lavoro; – previa autorizzazione, il dipendente può raggiungere direttamente il luogo della trasferta partendo dalla propria abitazione, senza transitare dalla sede aziendale; – l’azienda intende disciplinare espressamente anche l’ipotesi in cui la distanza tra abitazione del dipendente e luogo della trasferta sia superiore alla distanza tra sede di lavoro e luogo della trasferta.
Prima fase – Analisi giuslavoristica
Individua preliminarmente la normativa applicabile, le disposizioni del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio, la prassi amministrativa e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali rilevanti in materia di trasferta, utilizzo del mezzo proprio e rimborso chilometrico.
Verifica, in particolare, se e a quali condizioni il regolamento aziendale possa prevedere che, quando il lavoratore parte direttamente dalla propria abitazione, il rimborso chilometrico sia limitato alla percorrenza che sarebbe stata effettuata partendo dalla sede di lavoro, restando quindi esclusa dal rimborso l’eventuale maggiore distanza derivante dalla scelta o dall’autorizzazione alla partenza dall’abitazione.
Valuta separatamente l’ipotesi inversa, nella quale la partenza dall’abitazione determini una percorrenza inferiore rispetto a quella calcolata dalla sede aziendale.
Verifica inoltre se la soluzione adottata possa avere conseguenze sotto il profilo della qualificazione della trasferta, del trattamento economico previsto dal CCNL, del tempo di viaggio e dell’eventuale trattamento contributivo e fiscale dei rimborsi chilometrici.
Redigi una breve nota giuslavoristica preliminare, con taglio professionale e operativo, contenente:
– quadro normativo essenziale; – disciplina prevista dal CCNL applicato; – eventuale prassi amministrativa rilevante; – principali orientamenti giurisprudenziali, se pertinenti; – valutazione della legittimità della soluzione prospettata; – eventuali criticità o cautele da considerare nella formulazione del regolamento.
Per ogni affermazione giuridicamente rilevante indica, ove possibile, la relativa fonte. Non citare disposizioni, sentenze, circolari o documenti di prassi se non effettivamente pertinenti e verificabili.
Seconda fase – Redazione della clausola del regolamento aziendale
Sulla base delle conclusioni raggiunte nella nota preliminare, redigi una clausola di regolamento aziendale chiara, sintetica e concretamente applicabile che disciplini almeno i seguenti aspetti:
– necessità della preventiva autorizzazione aziendale all’utilizzo del mezzo proprio; – modalità di richiesta e rilascio dell’autorizzazione; – comunicazione dei dati identificativi del veicolo utilizzato; – criterio di determinazione del rimborso chilometrico mediante le Tabelle ACI applicabili al veicolo; – modalità di documentazione e attestazione della percorrenza effettuata; – disciplina ordinaria della trasferta con partenza dalla sede aziendale; – possibilità, previa autorizzazione, di partire direttamente dall’abitazione per raggiungere il luogo della trasferta; – criterio di determinazione dei chilometri rimborsabili quando la partenza dall’abitazione comporta una percorrenza superiore rispetto a quella calcolata dalla sede aziendale; – criterio applicabile quando la partenza dall’abitazione comporta invece una percorrenza inferiore; – eventuale esclusione dal rimborso della maggiore percorrenza casa–destinazione rispetto alla percorrenza sede–destinazione, qualora tale soluzione risulti giuridicamente sostenibile; – modalità e termini per la presentazione della richiesta di rimborso e della relativa documentazione. Mantieni distinta la nota giuslavoristica preliminare dal testo della clausola regolamentare».
I documenti elaborati

Sul lato destro dello schermo è possibile visualizzare il documento prodotto e scaricarlo in formato word (preleva qui il documento) o pdf (preleva qui il documento).

Conclusioni
L’esempio consente di evidenziare una delle modalità più interessanti di utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’attività del professionista del lavoro. Il valore dello strumento non consiste esclusivamente nella possibilità di ottenere rapidamente informazioni, ma nella capacità di accompagnare attività diverse e successive all’interno dello stesso processo: dalla ricerca giuridica alla valutazione del caso concreto, fino alla predisposizione di un testo utilizzabile nella gestione aziendale.
Rimane, però, centrale il ruolo del professionista. È quest’ultimo a dover individuare il problema, fornire i dati rilevanti, definire i confini della ricerca e stabilire quali verifiche debbano essere effettuate. Un prompt generico avrebbe probabilmente prodotto una clausola altrettanto generica; la descrizione puntuale del caso e la richiesta di affrontare separatamente le diverse variabili consentono, invece, di orientare il sistema verso un risultato maggiormente aderente all’esigenza concreta.
L’AI giuridica può, quindi, essere utilizzata non tanto per sostituire il percorso di analisi, quanto per strutturarlo e accelerarlo. Il risultato prodotto costituisce una base di lavoro che il professionista può esaminare, integrare e adattare alla specifica realtà aziendale. È proprio nell’interazione tra competenza professionale, qualità del prompt e capacità di elaborazione dello strumento che può emergere il maggiore valore operativo di questi sistemi.
